Agro nocerino-sarnese: tre rapine in una sera, colpi ai distributori di carburante
Tre rapine in poche ore ai danni di altrettanti distributori di carburante dell’Agro nocerino-sarnese: è scattato il allarme sicurezza tra i gestori delle stazioni di servizio e le forze dell’ordine dopo la serata di giovedì, quando una banda composta da quattro uomini ha messo a segno altrettanti colpi in Nocera Inferiore e Sarno, frazione Lavorate. Le indagini sono affidate ai carabinieri delle compagnie di Nocera Inferiore e Sarno, che non escludono la pista di una stessa organizzazione criminale dietro i tre episodi.
La sequenza dei colpi: tutto in una serata
Il primo allarme è scattato intorno alle 20:30 a Nocera Inferiore, dove due malviventi armati di pistola hanno fatto irruzione in un distributore di via Plinio, minacciando il personale e portando via l’incasso serale. Pochi minuti dopo, alle 20:45, è toccato a un’altra stazione di servizio sempre nel comune nocerino, questa volta in via Dei Mille: il modus operandi è identico, con i banditi che si sono dati alla fuga a bordo di una Renault Clio rubata pochi giorni prima, subito dopo avere svuotato la cassa.
Il terzo episodio si è verificato alle 21:15 a Sarno, nella frazione Lavorate. Qui i rapinatori, sempre in quattro e con volti travisati da caschi integrali, hanno aggredito un dipendente del distributore di via Nazionale, riuscendo a dileguarsi con poche centinaia di euro in contanti. Nessuno dei tre dipendenti aggrediti ha riportato ferite gravi, ma lo stato di shock ha richiesto l’intervento del 118 per accertamenti sul posto.
Indagini in corso: caccia alla banda
I carabinieri, giunti immediatamente sulle scene dei tre colpi, hanno avviato una indagine coordinata dalla Procura di Nocera Inferiore. Le telecamere di videosorveglianza dei distributori e di alcune attività limitrofe sono al centro dell’attenzione degli inquirenti, che stanno incrociando le immagini per ricostruire la fuga dei malviventi. L’ipotesi principale resta quella di una banda organizzata che ha pianificato la serata di guerriglia, sfruttando la scarsa presenza di forze di controllo nelle aree industriali e la vicinanza tra i tre distributori, tutti raggiungibili in pochi minuti d’auto.
«Stiamo valutando se i quattro abbiano agito in altri comuni della provincia di Salerno nelle ultime settimane» ha dichiarato un investigatore a Il Mattino, confermando che non si esclude un collegamento con altre rapine avvenute in zone limitrofe negli ultimi mesi. I militari stanno inoltre analizzando le impronte digitali lasciate sulla Renault Clio ritrovata abbandonata poco lontano dal secondo distributore, sperando di risalire all’identità dei componenti della banda.
Sicurezza dei distributori: allarme degli operatori
Il presidente dell’associazione Gestori Carburanti Agro Nocerino, Mario Esposito, ha lanciato un appello alle istituzioni: «Chiediamo più controlli serali e pattugliamenti fissi nelle aree industriali. I distributori sono diventati un bersaglio facile perché si trovano in zone poco illuminate e con poco passaggio». Secondo i dati forniti dall’associazione, negli ultimi dodici mesi le rapine nel comparto sono aumentate del 35%, con un danno economico stimato in oltre 150.000 euro.
Alcuni gestori stanno valutando l’installazione di sistemi di sicurezza più sofisticati, inclusi cassfort automatici a tempo e pulsanti anti-panico collegati direttamente con le centrali operative dei carabinieri. «Non possiamo permetterci di chiudere alle 20 per paura, ma serve una risposta concreta» ha concluso Esposito.
Come difendersi: consigli dei carabinieri
I militari raccomandano:
- installare telecamere a circuito chiuso con visione notturna e registrazione in cloud;
- prevedere più passaggi di cassa durante la serata, evitando di detenere ingenti somme in contanti;
- formare il personale a procedure di sicurezza e all’uso del pulsante anti-panico;
- richiedere controlli mirati alle stazioni di servizio che restano aperte oltre l’orario serale.
Le indagini continuano a ritmo serrato: i carabinieri invitano chiunque avesse notato auto sospette o movimenti anomali nella serata di giovedì a presentare denuncia o a contattare il 112. La speranza degli operatori è che la cattura della banda possa ristabilire la tranquillità in un comparto economico fondamentale per la viabilità provinciale.
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