Chiusura Alcatraz 21 marzo 1963: perché finì l’era della prigione più infame d’America
Il 21 marzo 1963 calava il sipario su Alcatraz, la prigione federale considerata all’epoca inespugnabile e teatro di alcune delle evasioni più misteriose della storia degli Stati Uniti. Fu lo stesso Robert Kennedy, allora procuratore generale, a firmarne la chiusura, mettendo fine a 29 anni di detenzioni d’eccezione tra le onde del San Francisco Bay.
Perché Alcatraz chiuse: i costi proibitivi dell'”isola-rocce”
L’ordine di dismissione non fu frutto di clemenza, bensì di contabilità. Il mantenimento del penitenziario – un blocco di cemento costruito sopra una scogliera battuta dal vento e raggiungibile solo in elicottero o barca – superava i 4 milioni di dollari l’anno (circa 38 milioni di oggi). Acqua, energia e viveri dovevano essere trasportati via mare; la corrosione della salsedine costringeva a continui interventi strutturali. «Ogni carcere è costoso, ma Alcatraz era un buco nero per il bilancio federale» spiegò più tardi il Bureau of Prisons.
I numeri del penitenziario più spietato d’America
- Anni di attività: 1934-1963
- Detenuti totali: 1.545, tutti maschi e ad alta sorveglianza
- Agenti di custodia: 90-120 in servizio continuo
- Costo medio per detenuto/anno: 10 $ contro 3 $ di un penitenziario continentale
- Prigionieri più noti: Al Capone, George “Machine Gun” Kelly, Robert Stroud (il “Birdman of Alcatraz”)
Le evasioni che alimentarono il mito
Alcatraz era progettata per essere inaccessibile: doppie reti metalliche, agenti armati nelle torrette, correnti marine a 10 °C e squali nel bay. Eppure, 14 tentativi di fuga coinvolsero 36 uomini. Di questi, 23 furono catturati, 6 uccisi sul posto, 2 annegati e 5 dati per dispersi, tra cui i tre protagonimi della celebre evasione del 1962 immortalata nel film Fuga da Alcatraz con Clint Eastwood. Nessuno fu mai ufficialmente ritenuto sopravvissuto, ma le indagini dell’FBI rimangono aperte a metà e alimentano teorie di copertura.
Da prigione a patrimonio turistico da 1,7 milioni di visitatori l’anno
Passarono sei anni dalla chiusura prima che il complesso, dichiarato surplus federale, venisse ceduto al Golden Gate National Recreation Area. Nell’autunno 1973 le prime visite guidate trasformarono la pena in attrazione. Oggi Alcatraz è sinonimo di turismo “dark”: i suoi 1810 metri quadrati di celle, il corridoio D dove si consumarono rivolte e lo spettacolare skyline di San Francisco sullo sfondo fanno registrare il sold out mesi prima. Audioguide in 12 lingue, mostre sui nativi americani che occuparono l’isola nel 1969 e laboratorio per ragazzi completano l’offerta, generando oltre 14 milioni di dollari annui solo in biglietti.
Alcatraz oggi: storia, misteri e turismo a San Francisco
A 60 anni dalla chiusura, l'”The Rock” resta un potente simbolo di giustizia e antigiustizia, meta imprescindibile per chi visita la California. Le barche di Alcatraz Cruises partono dal Pier 33 ogni 30 minuti; il percorso notturno, con le luci della città riflesse sull’acqua, è considerato tra i più suggestivi degli Stati Uniti. Prenotare con largo anticipo è d’obbligo, soprattutto in estate, quando le temperature superano di rado i 18 °C e la nebbia avvolge l’isola in un’atmosfera da thriller.
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