Scafati, 24 marzo 2026: corsi di rieducazione per prevenire la violenza – il programma completo
Perché la prevenzione è più forte dell’emergenza: il progetto “I Percorsi della Non Violenza” arriva a Scafati
Scafati (SA) – Spezzare il ciclo della violenza prima ancora che si verifichi: è questo l’obiettivo del ciclo di incontri formativi “I Percorsi della Non Violenza”, promosso da Enti locali e associazioni del territorio campano. L’appuntamento più imminente è fissato per martedì 24 marzo 2026, dalle 9:00 alle 13:00, nell’Aula Consiliare della Biblioteca Comunale “Roberto Papi” di Scafati. Un seminario gratuito aperto a educatori, operatori sociali, forze dell’ordine, volontari e cittadini che vogliono comprendere i meccanismi alla base delle dinamiche violente e apprendere strumenti concreti di prevenzione.
Violenza di genere, bullismo e maltrattamenti: la rieducazione come antidoto
Secondo l’ultimo dossier Istat sulla sicurezza percepita, nel 2024 il 42,3% delle donne italiane ha dichiarato di temere per la propria incolumità, mentre i reati per maltrattamenti in famiglia sono cresciuti del 18% rispetto al 2023. Numeri che impongono un cambio di passo: non più soltanto “intervento d’emergenza”, ma percorsi strutturati di rieducazione per autori di violenza, affinché il gesto non si ripeta.
Proprio su questo concetto si concentrerà la sessione di Scafati, intitolata “Dalla punizione alla responsabilità: esperienze di just culture e prevenzione secondaria”. Dopo i saluti istituzionali del sindaco Cristoforo Salvatore e dell’assessora alle Pari Opportunità Maria Rosaria Di Natale, interverranno:
- Psic. Claudia Mottola – Centro “Svolta” di Nocera Inferiore, tecniche di accountability e prevenzione delle recidive
- Dott. Marco Verità – Criminologo, Università di Salerno, profilo psicologico dell’autore di violenza domestica
- Avv. Lucia Fasolino – Procura di Nocera Inferiore, misure alternative al carcere e percorsi di responsabilità
- Prof. Franco Ferrara – Pedagogia dell’ascolto, esperienze di restorative justice nelle scuole superiori
Il calendario regionale: altre tappe in Campania
Scafati è solo una delle tappe previste per il 2026. Il tour toccherà anche:
- 15 aprile – Napoli, Palazzo San Giacomo – focus su violenza assistita e impatto sui minori
- 7 maggio – Caserta, Centro Universitario – laboratori su cyberbullismo e revenge porn
- 20 maggio – Avellino, Teatro Carlo Gesualdo – tavola rotonda con vittime diventate testimoni
Ogni incontro prevede crediti formativi riconosciuti dall’Ordine degli Assistenti Sociali della Campania e dal Ministero della Giustizia – Dipartimento per la Giustizia Minorile.
Come partecipare: iscrizione gratuita entro il 20 marzo 2026
L’ingresso è libero fino a esaurimento posti (120 disponibili). Per garantire la distribuzione del materiale didattico e il coffee break, è richiesta la registrazione online sul sito comune.scafati.gov.it oppure via e-mail all’indirizzo percorsinonviolenza@pec.it.
Tutti i partecipanti riceveranno:
- Il Quaderno operativo “Prevenire si può”, con esercizi di mindfulness e tecniche di de-escalation
- Un attestato di frequenza valido per 4 crediti ECM per psicologi e assistenti sociali
- L’accesso gratuito alla piattaforma e-learning “Violenza zero” per approfondimenti on demand
Le parole chiave del cambiamento: ascolto, responsabilità, comunità
“Riuscire a trasformare il senso di colpa in responsabilità è il primo passo per ridurre la recidiva, spiega la dott.ssa Mottola. “Il lavoro di rieducazione richiede tempo, ma i dati ci dicono che quando l’autore di violenza segue un percorso strutturato, il rischio di reiterazione scende fino al 67% in meno.”
Per l’assessora Di Natale, invece, “la forza del progetto sta nel coinvolgere l’intera comunità: scuole, forze dell’ordine, esercizi commerciali, associazioni di volontariato. La prevenzione è un gioco di squadra.”
Scafati città-modello: dal 2019 al 2025 reati di violenza – 23%
Grazie a iniziative come “L’amore non fa male” e “Maschi che non fanno paura”, il comune scafatese ha già ridotto del 23% le denunce per maltrattamenti e lesioni personali dal 2019 ad oggi, secondo il dossier della Questura di Salerno. Il seminario del 24 marzo vuole consolidare questa tendenza, trasformando la città in un hub regionale di best practice sulla rieducazione degli autori di violenza.
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