Epatite A in Campania: la Lega chiede un piano sanitario straordinario
L’on. Nappi (Lega) sollecita la Regione Campania a varare un piano sanitario straordinario per fronteggiare l’ondata di contagi da epatite A. Secondo il parlamentare, le attuali misure «tampone» e le sole dichiarazioni stampa non bastano a garantire la sicurezza alimentare e la salute pubblica.
Il caso-epatite A in Campania: numeri in crescita
Negli ultimi mesi la Campania ha registrato un preoccupante aumento dei casi di epatite A, virus che si trasmette per via oro-fecale e che può compromettere la funzionalità epatica. L’origine dei contagi, secondo le prime indagini epidemiologiche, risulta ricondurre alla catena di distribuzione di molluschi bivalvi (soprattutto mitili e vongole) poco tracciati o consumati crudi.
La segnalazione ufficiale dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha indotto il Ministero della Salute a intensificare i controlli sulle partite di frutti di mare provenienti da alcuni allevamenti costieri campani. Tuttavia, per il deputato della Lega On. Salvatore Nappi, questi provvedimenti non sono sufficienti a tutelare residenti e turisti.
Nappi: «Serve un piano d’emergenza multidisciplinare»
Intervistato da t., Nappi ha dichiarato: «Il preoccupante incremento dei casi di epatite A in Campania va contrastato con un piano sanitario straordinario da parte della Regione. Non si esce dall’emergenza con dichiarazioni a mezzo stampa, né con misure tampone: accanto al potenziamento dei controlli sulla filiera dei frutti di mare, occorre mettere in campo altri interventi seri, efficaci, mirati». Il parlamentare ha poi elencato le priorità per contenere l’epidemia:
- Screening mirato nei comuni a più alto tasso di incidenza;
- Informazione sanitaria nelle scuole, nei mercati e nei ristoranti;
- Supporto economico ai pescatori e agli allevatori colpiti dai blocchi di vendita;
- Vaccinazione gratuita per le categorie a rischio (operatori ristorazione, bambini, soggetti immunocompromessi).
Perché il virus sta diffondendo così rapidamente
L’epatite A ha un periodo di incubazione che oscilla tra i 15 e i 50 giorni. Tale caratteristica rende difficile risalire con esattezza al momento dell’esposizione, complice la movimentazione capillare dei prodotti ittici sul territorio nazionale. La stagionalità estiva, con il picco di consumo di frutti di mar crudi o poco cotti, ha amplificato il rischio di contagio.
Secondo l’ultimo bollettino del Centro Nazionale Trapianti, dal 1° gennaio 2024 la Campania ha registrato oltre 210 casi di epatite A, contro una media nazionale pari a 0,7 casi ogni 100.000 abitanti. Le province di Caserta e Napoli sono quelle con l’incidenza più elevata.
Il ruolo della politica: richiesta d’intervento al presidente della Camera
Il richiamo del presidente Roberto Fico — contenuto nel titolo originale “Fico batta un colpo” — allude alla necessità di un’azione legislativa urgente. Nappi auspica che la Commissione Igiene e Sanità della Camera possa calendarizzare un’audizione del commissario regionale alla Sanità campana per verificare:
- L’efficacia dei piani di controllo già adottati;
- L’entità dei fondi destinati alla prevenzione;
- Eventuali lacune nella tracciabilità dei prodotti ittici.
Prevenzione e consigli per i cittadini
Per ridurre il rischio di infezione, l’ISS e il Ministero della Salute raccomandano:
- Cuocere sempre molluschi e crostacei per almeno 90 secondi a 90 °C;
- Lavare spesso le mani, soprattutto dopo aver toccato materiale crudo;
- Idratare adeguatamente frutti e verdure da consumo crudo;
- Evitare l’acquisto di prodotti ittici senza etichetta o da venditori ambulanti non autorizzati.
Il quadro futuro: risorse e vaccini
Il Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale (PNPV) prevede la somministrazione gratuita del vaccino EPa anche ad adulti non ancora immunizzati. Le Regioni possò richiedere alle aziende sanitarie locali l’attivazione di punti vaccinali straordinari, specie nei comuni interessati dal focolaio. La Campania, però, ha finora destinato a questa attività poco più di 150.000 euro, una cifra ritenuta insufficiente dal Codacons.
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