Cava de’ Tirreni: rinascita del MARTE, aggiudicata la concessione a Visioni Culturali
Cava de’ Tirreni, 15 maggio 2024 – Con la firma apposta oggi pomeriggio sul tavolo del sindaco Vincenzo Servalli, è ufficiale: dopo mesi di attesa e due procedure di evidenza pubblica, il Palazzo delle Arti e della Cultura – MARTE riapre i battenti. La gestione dell’ex museo comunale, chiuso dal 2019, è stata aggiudicata alla società Visioni Culturali S.r.l., cooperative e associazioni del territorio, per i prossimi nove anni rinnovabili.
La firma e gli scenari immediati
L’atto è stato siglato alle 16:30 nella Sala Giunta di Palazzo di Città alla presenza dell’intera giunta e di Claudia Pinto, legale rappresentante di Visioni Culturali. “È un giorno di festa per la cultura cavese”, ha dichiarato il sindaco Servalli, “abbiamo voluto un gestore che valorizzasse arte, musica e teatro con un’offerta tutto l’anno”.
L’importo del canone annuale – 29.500 euro così suddiviso: 27.000 euro canone fisso e 2.500 euro per quote di manutenzione ordinaria – sarà versato al Comune in quattro rate trimestrali. Il regolamento di concessione prevede inoltre un obbligo di investimento minimo di 150.000 euro entro i primi 30 mesi per adeguare impianti a norma e creare nuovi spazi espositivi.
Il cronoprogramma: a ottobre la riapertura
Secondo il piano operativo consegnato in Comune, gli interventi subito cantierabili riguarderanno:
- riqualificazione dell’impianto elettrico e delle cabine di distribuzione;
- sostituzione dei projector e delle linee audio per la sala proiezioni;
- allestimento di un bookshop e di un piccolo bar/caffetteria nel foyer;
- rifacimento dei bagni pubblici e messa a norma di accessibilità.
Se i lavori resteranno nei tempi previsti, il taglio del nastro è fissato per il 19 ottobre 2024 con un’inaugurazione-evento dedicata a Roberto De Simone e al teatro musicale del Sud.
Visioni Culturali: chi sono?
Nata nel 2021 da un raggruppamento temporaneo di imprese capeggiato dall’associazione culturale La Bottega del Teatro, Visioni Culturali vanta già la gestione del Cineteatro ‘Vittorio Emanuele’ di Nocera Superiore e del Chiostro di S. Francesco ad Amalfi. Nel progetto MARTE sono coinvolti:
- Cooperativa il Grillo Parlante – attività laboratoriali per ragazzi;
- Associazione Cava Jazz – rassegne di musica contemporanea;
- Tipografia Sociale – editoria indipendente e residenze artistiche.
«Vogliamo un luogo vivo 365 giorni l’anno», spiega Claudia Pinto, «con cinema d’autore, mostre, concerti ma anche coworking creativo per designer e fotografi».
Perché il MARTE è strategico per Cava de’ Tirreni
Situato in via Sant’Anna a pochi passi dalla Stazione dell’arte San Francesco, il MARTE si sviluppa su 2.300 mq coperti suddivisi in tre piani, più un’area esterna di 1.100 mq utilizzabile per installazioni. Negli anni Duemila è stato un polo fondamentale per l’arte contemporanea campana, ospitando antologiche di Andy Warhol, Enzo Cucchi e Lucio Del Pezzo. La sua chiusura nel 2019 per carenze di sicurezza e di budget ha lasciato un vuoto nel sistema culturale cittadino.
Il piano eventi fino al 2025
Grazie a Fondazioni Banco di Napoli e Cassa Depositi e Prestiti, sono già stati finanziati tre macro-progetti:
- “Marte Estate” – rassegna di cinema, danza e musica dal 21 giugno al 31 agosto;
- “Fabbrica delle Arti” – laboratori di fumetto e di tipografia per 120 studenti delle scuole superiori;
- “Tramonti Sonori” – concerti al tramonto nel chiostro con artisti jazz e world music, 15 date tra settembre e ottobre.
Le reazioni del territorio
“Finalmente il MARTE torna a respirare”, commenta il vescovo della diocesi di Amalfi-Cava, Mons. Orazio Soricelli, mentre il presidente della Camera di Commercio di Salerno, Andrea Prete, parla di “volano economico per l’intera Valle Metelliana”. Anche i commercianti di corso Umberto I fanno sapere che stanno già stipulando convenzioni con Visioni Culturali per sconti e iniziative congiunte legate agli eventi in programma.
Cava de’ Tirreni dimostra così come la cultura possa diventare motore di sviluppo: tra 152 giorni, la città tornerà ad avere un suo grande polmone creativo, pronto ad accogliere artisti, turisti e cittadini.
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