Elezioni Anci Campania: Morra presidente, Iannone (FdI) esulta per «nuovo corso»
Napoli — La nuova presidenza dell’Anci Campania tra festeggiamenti di parte e promesse di discontinuità. Il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, Francesco Iannone, ha accolto con entusiasmo l’elezione di Antonio Morra alla guida dell’associazione dei sindaci campani e la nomina di Carmine Agostinelli a vice-presidente vicario, entrambi espressione di FdI. Parole di augurio, ma anche di stoccata politica verso la passata gestione guidata da Luigi de Magistris.
La svolta elettorale: ecco chi guiderà l’Anci in Campania
Antonio Morra, primo cittadino di Sperone (Avellino), ha ottenuto la fiducia della platea dei sindali dopo una campagna interna incentrata su trasparenza, autonomia degli enti locali e rafforzamento del ruolo dei piccoli comuni. Al suo fianco, come vice-presidente vicario, Carmine Agostinelli, sindaco di Piedimonte Matese (Caserta), da sempre vicino all’area politica di Giorgia Meloni.
Il commento di Francesco Iannone (FdI)
«Esprimo piena soddisfazione per il nuovo corso dell’Anci in regione Campania. Auguro buon lavoro al presidente Morra e al vice vicario Carmine Agostinelli: sono certo che, anche qui, l’associazione possa tornare ad essere il vero rappresentante dei sindaci, in discontinuità con la gestione De Magistris, quando venne trasformata in uno strumento politico del centrosinistra» ha dichiarato Iannone.
Il coordinatore campano di FdI ha poi aggiunto: «Per la prima volta un presidente vicino ai nostri valori potrà dialogare con il governo nazionale, a partire dai ministri Roberto Calderoli e Antonio Tajani, per smantellare il condizionamento burocratico e rendere ai territori le risorse del PNRR».
La gestione De Magistris nel mirino
Iannone non usa mezzi termini nel criticare il passato: «All’epoca di De Magistris, l’Anci Campania divenne una succursale politica del centrosinistra — ha sottolineato — perdendo la vocazione di servizio neutrale verso tutti gli amministratori. Ora finalmente possiamo ripartire».
- Trasparenza e governance: primo punto del programma di Morra, con rendicontazione trimestrale pubblica.
- Piccoli Comuni: piano per portare i progetti europei fino ai borghi sotto i 5.000 abitanti.
- Abbattimento burocrazia: richiesta di tavoli interministeriali per snellire i tempi dei pagamenti del PNRR.
Prospettive e sfide per la nuova squadra
Il percorso che attende Morra e Agostinelli non sarà in discesa: in Campania operano 550 comuni – il 10% del totale nazionale – molti dei quali ai margini delle politiche di coesione. L’obiettivo dichiarato è aumentare del 25% i progetti finanziati sul territorio campano entro la fine della legislatura europea 2024-2029, puntando soprattutto su digitalizzazione, efficientamento energetico e inclusione sociale.
Cronologia rapida
22 maggio 2024 — Assemblea elettiva Anci Campania; Morra eletto presidente.
23 maggio 2024 — Francesco Iannone (FdI) esprime sostegno pubblico e lancia critiche alla gestione De Magistris.
Entro 30 giorni — Nuovo consiglio direttivo dovrà presentare il piano operativo triennale.
Con la nuova presidenza, l’Anci Campania si appresta a diventare un laboratorio interessante per l’intero Mezzogiorno: termometro della capacità di Fratelli d’Italia di tradurre slogan su autonomia e riforma degli enti locali in fatti concreti. Ai sindaci campani, ai cittadini e all’opinione pubblica non resta che verificare se le promesse di discontinuità saranno mantenute.
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