Cristiano Rufini smentisce perquisizioni: ‘Notizie false, mai ispezioni a mio carico
Cristiano Rufini, ex amministratore delegato di Sogei, smentisce categoricamente la notizia di perquisizioni personali nell’ambito dell’inchiesta Sogei: “Mai ispezioni a mio carico, le informazioni sono prive di fondamento”.
La smentita ufficiale di Rufini
In una nota diffusa nel tardo pomeriggio di oggi, Cristiano Rufini ha preso posizione con tono netto contro le indiscrezioni circolate in merito a presunte perquisizioni domiciliari o informatiche effettuate nei suoi confronti. L’ex AD di Sogei, società controllata dal Ministero dell’Economia specializzata in sistemi informativi per la Pubblica Amministrazione, dichiara:
“In merito alle notizie diffuse nel corso della giornata in riferimento all’inchiesta Sogei, intendo smentire con fermezza e in maniera categorica le false e infondate informazioni secondo le quali sarebbero state condotte perquisizioni a mio carico in data odierna. Tali notizie risultano prive di qualsiasi fondamento e non correspondono in alcun modo alla realtà dei fatti”.
Ambito dell’indagine e ruolo di Sogei
L’indagine “Sogei”, coordinata dalla Procura di Roma, ha portato negli ultimi mesi a una serie di intercettazioni e sequestri documentali che hanno coinvolto dirigenti e fornitori dell’azienda. Le accuse contestate – corruzione, turbata libertà degli incarti e truffa aggravata – riguardano presunte irregolarità negli appalti per la gestione dei sistemi informatici di riscossione tributi e anagrafe tributaria.
Secondo fonti giudiziarie, l’inchiesta si concentra su un presunto “sistema corruttivo” messo in atto tra il 2019 e il 2021, a cavallo del mandato di Rufini alla guida dell’azienda. Tuttavia, ad oggi, nessuna contestazione formale è stata notificata all’ex AD, che continua a dichiararsi estraneo ai fatti contestati.
Reazioni politiche e di mercato
La smentita di Rufini arriva in un momento delicato per Sogei, oggi impegnata nella gestione del nuovo sistema di Fatturazione Elettronica e del Piattaforma Notifiche Digitali dell’Agenzia delle Entrate. Il Ministero dell’Economia, tramite il portavoce, ha fatto sapere che:
- “monitora con attenzione il procedimento, nella piena fiducia nell’operato della magistratura”;
- “garantirà la continuità dei servizi essenziali, anche grazie alla nomina di un nuovo consiglio di amministrazione ad interim”.
Cosa succede adesso
Nei prossimi giorni il procuratore aggiunto Paolo Ielo e il sostituto Maria Cristina Palaia potrebbero decidere se notificare avvisi di garanzia a ulteriori indagati. Intanto, i legali di Rufini – gli avvocati Mario Vaudano e Giulia Bongiorno – hanno già annunciato che valuteranno eventuali azioni per diffamazione e tutela della reputazione qualora le notizie infondate dovessero continuare a circolare.
L’inchiesta Sogei resta uno dei capitoli più complessi degli ultimi anni nel campo degli appalti pubblici digitali italiani: la parola passa ora alla magistratura, mentre l’azienda cerca di salvaguardare la propria immagine e la continuità dei servizi strategici per il Paese.
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