Maiori, opera anti-guerra danneggiata sul lungomare: avviata indagine con telecamere
Un’opera d’arte simbolo pacifista imbrattata
La serata di sabato 10 giugno 2024 sul lungomare di Maiori è stata turbata dal danneggiamento di un’installazione d’arte che da mesi ricorda ai turisti e ai residenti il dramma delle guerre in corso. L’opera, realizzata con sculture di ferro e pietra locale e intitolata “Non ce ne dimenticare mai”, è stata imbrattata con vernice tossica spruzzata sulle superfici in vetro e acciaio corten.
Secondo quanto riferito dalla Polizia Locale di Maiori alla nostra redazione, i danni sono stimati in circa 2.500 euro, importo che potrebbe salire se le lastre di vetro antisfondamento saranno ritenute irrecuperabili. L’atto vandalico è avvenuto tra le 2 e le 4 di notte, quando il lungomare è quasi deserta.
L’indagine: analisi dei filmati e ricerche sul territorio
Il comando della Polizia Locale, guidato dal vice-commissario Mario Ferraro, ha immediatamente acquisito le registrazioni del sistema di videosorveglianza urbana. Le telecamere di piazza a mare e via Lungomare Amendola, che coprono un raggio di 150 metri intorno all’opera, sono al vaglio frame per frame. In più, sono state ascoltate tre persone presenti sul posto che potrebbero aver notato movimenti sospetti.
I reati contestati dal Codice penale
- Danneggiamento aggravato (art. 635 c.p.)
- Oltraggio a bene pubblico (art. 635-bis c.p.)
- Deturpamento di cose d’arte o di pregio (art. 639 c.p.)
Le pene previste vanno da 6 mesi a 3 anni di reclusione e multe fino a 5.000 euro, con possibile aggravante se sarà accertata l’associazione a delinquere.
La reazione dell’amministrazione e dell’artista
Il sindaco di Maiori, Antonio Capasso, ha subito convocato una conferenza stampa nel pomeriggio di lunedì 12 giugno. “Non tolleriamo atti di inciviltà. L’opera era diventata un punto di riferimento per tante scolaresche e per chi pratica jogging sul lungomare al mattino. Pagheremo i danni, ma speriamo di trovare presto i responsabili”.
L’artista napoletano Luigi De Rosa, autore dell’installazione donata al Comune nel 2022, ha dichiarato: “Non voglio che la violenza oscuri il messaggio di pace. Se serve, ripristinerò l’opera con un ulteriore elemento che rappresenti la rinascita dopo il buio”. De Rosa ha inoltre offerto 1.000 euro di ricompensa a chi fornirà informazioni utili a individuare gli autori.
Il contesto: Maiori tra cultura e turismo
Maiori è da anni al centro di un progetto di rigenerazione urbana che unisce arte contemporanea, valorizzazione del patrimonio storico e promozione turistica. L’opera vandalizzata faceva parte del percorso “Arte & Costa”, itinerario gratuito visitato l’anno scorso da oltre 50.000 turisti in alta stagione. Il Comune teme ora un impatto negativo sull’immagine della città.
Come collaborare alle indagini
La Polizia Locale invita chiunque abbia foto o video dall’alba di sabato 10 giugno a contattare il numero verde 800-123456 o a presentarsi presso gli uffici in via Lungomare 18, aperti dalle 8 alle 20. “Anche un particolare apparentemente insignificante può far emergere nuovi indizi”, spiega il vice-commissario Ferraro.
Maiori, come il resto della Costiera Amalfitana, si appresta alla stagione turistica estiva. La tutela del patrimonio artistico è diventata una priorità: entro fine mese saranno installate ulteriori telecamere intelligenti con tecnologia di riconoscimento facciale per proteggere le opere più esposte. In attesa della chiusura dell’indagine, il Comune annuncia che l’opera sarà riaperta al pubblico entro il 24 giugno, con una cerimonia simbolica di “rinascita” che coinvolgerà scuole, associazioni e residenti.
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