Bilancio Campania 2026-2028 approvato: via libera a 3,6 mld, Matera “Piena operatività”
Via libera definitivo al Bilancio 2026-2028 della Regione Campania: 3,6 miliardi e stop all’esercizio provvisorio
Il Consiglio regionale della Campania ha approvato in via definitiva il Bilancio di previsione triennale 2026-2028, mettendo fine a oltre due anni di gestione in esercizio provvisorio e restituendo alla macchina amministrativa regionale la piena capacità di spesa e programmazione. L’assise di palazzo Santa Lucia ha licenziato la manovra per un valore complessivo di 3,6 miliardi di euro, di cui 1,2 miliardi a carico del 2026, permettendo l’erogazione immediata di investimenti, incentivi e servizi già in lista d’attesa.
Corrado Matera: “Adesso sbloccate tutte le spese. Campania torna competitiva”
“Con l’approvazione del Bilancio 2026-2028 la Regione Campania esce dall’esercizio provvisorio e recupera piena efficacia amministrativa e contabile”. Così Corrado Matera, presidente della Commissione Bilancio, ha commentato il risultato ottenuto in aula, ringraziando i gruppi consiliari per la collaborazione trasversale e i tecnici del Dipartimento Ragioneria. “Abbiamo garantito stabilità finanziaria, ma soprattutto abbiamo restituito alle imprese, ai Comuni e ai cittadini la certezza degli interventi promessi”, ha aggiunto Matera, sottolineando che da oggi “sarà possibile firmare tutti i contratti, ordinare le forniture e avviare le opere pubbliche fermi al palo da mesi”.
Cosa prevede il nuovo Bilancio: investimenti, fondi Pnrr e spending review
Il documento finanziario, approvato con i voti della maggioranza e il sostegno trasversale di alcune opposizioni, contiene le seguenti previsioni dettagliate:
- 3,6 miliardi di euro complessivi di competenza per il triennio 2026-2028;
- 1,2 miliardi stanziati già per l’esercizio 2026, di cui 850 milioni destinati a opere pubbliche, trasporti e innovazione tecnologica;
- 320 milioni per il fondo sanitario regionale, con incremento del 4,5% rispetto al 2023;
- 180 milioni per il fondo sociale, a sostegno di politiche per disabilità, anziani e contrasto alla povertà;
- 635 milioni legati al Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) da attivare nell’arco di 18 mesi;
- Spending review da 75 milioni di euro, tagliando consulenze e spese di rappresentanza, mantenendo intatti i servizi essenziali.
Il piano prevede inoltre l’istituzione di un Fondo rotativo da 50 milioni per le startup campane, una linea di co-finanziamento con Cassa Depositi e Prestiti per interventi anti-sisma sul patrimonio scolastico e la proroga degli incentivi per il fotovoltaico con accumulo fino al 2028.
Il percorso parlamentare e le prossime scadenze
Nei giorni scorsi, la Commissione Bilancio presieduta da Matera ha esaminato 247 emendamenti, accogliendone 139 integralmente e 48 in parte. Il testo definitivo è stato bollinato dal Ministero dell’Economia il 29 maggio, rispettando così la deadline del patto di stabilità. Entro il 30 giugno arriveranno in via ufficiale le “casse” dal Ministero, mentre dal 1° luglio le Direzioni generali potranno emettere i primi decreti di liquidazione.
Campania, la svolta: perché il Bilancio 2026-2028 è strategico per il futuro
Per la Regione Campania l’uscita dall’esercizio provvisorio significa più di un semplice passaggio contabile: si tratta di un reset istituzionale che abilita l’intero sistema economico regionale. Le imprese, a partire da quelle del comparto turistico, potranno finalmente beneficiare di contributi a fondo perduto pari al 30% delle perdite 2023-2024. Gli enti locali riceveranno anticipazioni per 400 milioni per pagare fornitori e interventi di manutenzione straordinaria. E i cittadini potranno contare sul potenziamento dei trasporti pubblici, con 150 nuovi autobus e 12 treni Metrocampania già acquistati e in attesa di entrare in servizio.
In un contesto nazionale di spending review e riduzione dei trasferimenti statali, la Campania dimostra come la capacità di programmazione e la collaborazione fra maggioranza e opposizioni possano tradursi in “una svolta concreta per chi lavora e produce sul territorio”, ha concluso Matera.
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