Campania fuori dal piano di rientro: 2 miliardi in arrivo e 8 mila assunzioni in sanità
Campania libera dal commissariamento: fine del piano di rientro sanitario dopo 16 anni
La Regione Campania ha chiuso ufficialmente il capitolo del Piano di rientro sanitario, mettendo fine a oltre sedici anni di commissariamento e aprendo una nuova stagione di rilancio per il Servizio Sanitario Regionale. L’annuncio è arrivato nella giornata di ieri dal presidente della Regione Roberto Fico, che ha definito il passaggio «storico» per l’intera comunità campana.
Un risultato costruito in 20 mesi di lavoro
«Esprimo grande soddisfazione per questo traguardo – ha dichiarato Fico – raggiunto grazie a un lavoro costante e approfondito che abbiamo portato avanti in ogni reparto, in ogni struttura, in ogni ambito del servizio sanitario». Secondo quanto riferito dalla giunta regionale, l’uscita dal piano è stata possibile grazie al raggiungimento degli obiettivi di risanamento economico e al rispetto dei parametri di efficienza richiesti dal ministero della Salute.
Cosa cambia da subito: 2 miliardi di euro per la sanità campana
Con la fine del commissariamento, la Campania potrà finalmente accedere a investimenti freschi per la riqualificazione delle strutture e la digitalizzazione dei servizi. Le prime risorse già stanziate ammontano a 2 miliardi di euro nel triennio 2024-2026: un flusso di finanziamenti che fino a ieri era bloccato dai vincoli del piano di rientro.
I settori prioritari del piano di investimenti
- Riqualificazione tecnologica degli ospedali
- Digitalizzazione della cartella clinica
- Ampliamento dei servizi territoriali e delle cure primarie
- Potenziamento della medicina di emergenza-urgenza e 118
- Innovazione oncologica e trapianti
8.000 nuove assunzioni in sanità: i profili ricercati
Per sostenere la crescita del sistema, la Regione ha già avviato le procedure per assumere 8.000 nuovi operatori sanitari entro il 2025. Il piano di reclutamento interesserà:
- Medici specialisti: 3.500 posti, in particolare anestesisti, cardiologi e radiologi
- Infermieri: 3.000 unità con contratto a tempo indeterminato
- Personale tecnico-amministrativo: 1.000 figure tra informatici, ingegneri clinici e tecnici di laboratorio
- Operatori socio-sanitari: 500 nuovi OSS per le comunità terapeutiche e l’assistenza domiciliare
Un cambio di passo per i pazienti campani
L’uscita dal piano di rientro garantirà inoltre la riduzione dei tempi di attesa per visite specialistiche e prestazioni diagnostiche, grazie a un aumento del 25% delle prestazioni ambulatoriali già previsto per il 2024. «Non è più solo un obiettivo – ha spiegato l’assessore alla Salute Antonio Salvatore – ma un diritto che restituiamo ai cittadini».
La sfida del futuro: sostenibilità e qualità
Secondo i dati dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas), la Campania ha chiuso il 2023 con un avanzo di 180 milioni di euro, segno che il risanamento dei conti è reale e duraturo. «Ora l’impegno è mantenere l’equilibrio di bilancio – ha concluso Fico – e far crescere insieme la qualità delle cure, puntando sulle persone e sulla loro salute». La sfida dei prossimi anni sarà la sostenibilità economica del sistema, da conciliare con investimenti continui e aggiornamento professionale del personale.
Il consuntivo finale del piano di rientro verrà presentato pubblicamente la prossima settimana, ma ai cittadini campani basta già oggi il timbro “chiuso” sul commissariamento per tornare a sperare in un servizio sanitario più moderno, veloce e vicino ai bisogni reali del territorio.
Lascia un commento