Sequestri e sospensioni nel Salernitano: panificio e bar nei guai per violazioni alimentari
Operazione del Nas: maxi-controlli nel Salernitano, due attività sanzionate
I carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS) di Salerno hanno portato a termine un’ampia operazione di controllo sulla filiera alimentare nelle province di Salerno, Avellino e Benevento. L’attività, condotta con il supporto tecnico dei Servizi veterinari delle rispettive ASL, si è concentrata su panifici, bar e altri esercizi commerciali per verificare il rispetto delle normative igienico-sanitarie, con risultati a dir poco allarmanti.
Cosa è emerso dai controlli sanitari
Le verifiche sono scattate nell’ambito di una strategia nazionale volta a contrastare il fenomeno delle “soffisticazioni alimentari” e a garantire la tutela della salute dei consumatori. Gli uomini del NAS hanno ispezionato numerosi locali, accertando gravi carenze igieniche e irregolarità nella tracciabilità dei prodotti.
Due attività sono finite nel mirino dei controlli:
- Un panificio e un bar nella provincia di Salerno, entrambi destinati a pesanti sanzioni.
Per motivi di privacy, i nomi dei titolari non sono stati resi noti ufficialmente, ma fonti investigative confermano che nei prossimi giorni verranno emessi i provvedimenti di sospensione temporanea.
Le violazioni riscontrate: carenze igieniche e tracciabilità scadente
Durante le ispezioni, i militari hanno riscontrato:
- Assenza o mancanza di registrazione dei lotti di produzione.
- Inadeguata pulizia degli ambienti di lavoro e dei locali di stoccaggio.
- Prodotti alimentari privi di etichettatura o conservati in modo non conforme.
- Impossibilità di rintracciare l’origine delle materie prime utilizzate.
Tali carenze hanno determinato il sequestro cautelativo di diversi chili di alimenti – pane, pasticceria e prodotti da forno – ritenuti potenzialmente pericolosi per la salute pubblica. Contestualmente, è stata disposta la sospensione immediata dell’attività in attesa degli accertamenti tecnici previsti dalla normativa.
Le sanzioni previste: multe fino a 50.000 euro e chiusura temporanea
Le violazioni rientrano nell’ambito del Testo Unico della Sicurezza Alimentare (D.Lgs. 193/2007): le attività rischiano multe che possono arrivare fino a 50.000 euro, oltre alla chiusura temporanea dell’esercizio. In casi più gravi, è possibile anche il sequestro definitivo dei locali e il deferimento all’autorità giudiziaria per adulterazione di sostanze alimentari.
I titolari delle attività coinvolte sono stati invitati a regolarizzare la situazione entro 30 giorni, pena la revoca definitiva delle autorizzazioni sanitarie.
Come difendersi: i diritti dei consumatori e delle imprese
Il NAS ricorda ai cittadini che è sempre possibile segnalare situazioni sospette al numero verde 800 448 800, attivo 24 ore su 24. Per le imprese, invece, è fondamentale:
- Effettuare periodicamente controlli interni sulla catena di distribuzione.
- Mantenere sempre aggiornati i registri di tracciabilità.
- Seguire corsi di formazione HACCP per il personale.
- Collaborare attivamente con le autorità sanitarie competenti.
L’operazione dimostra come il controllo del territorio da parte del NAS continui ad essere una priorità per garantire la sicurezza alimentare in Campania. Le prossime settimane vedranno l’ampliamento dei controlli anche alle province di Napoli e Caserta, con l’obiettivo di contrastare il sommerso alimentare e tutelare la salute dei consumatori.
Lascia un commento