Cani da combattimento, arriva il decreto per il recupero: M5S chiede sblocco fondi
I cani usati negli scontri illegali potrebbero presto ricevere una seconda opportunità. Il Movimento 5 Stelle ha chiesto al governo l’emanazione urgente di un decreto attuativo del ministero del Lavoro che sblocchi i fondi destinati al loro recupero comportamentale e permetta l’affido sicuro alle famiglie. La proposta arriva dal deputato Marialucia Bilotti (M5S), che ha posto la questione al centro del dibattito parlamentare sul benessere animale.
Il problema dei combattimenti tra cani in Italia
Gli scontri clandestini tra cani costituiscono una piaga diffusa: secondo le stime della Lega Nazionale per la Difesa del Cane, ogni anno vengono sequestrati oltre 1.200 animali vittime di maltrattamenti tra Campania, Calabria e Sicilia. I quattrozampe vengono sottoposti a violenze sistematiche per acuire l’aggressività, con ferite gravi, fratture e traumi psicologici di difficile risoluzione.
Attualmente, non esiste un protocollo nazionale unico di riabilitazione: i cani finiscono spesso in canili sovraffollati e, se riconosciuti pericolosi, rischiano la soppressione. “È inaccettabile che un animale piegato alla violenza venga considerato irrecuperabile senza nemmeno un percorso di rieducazione” ha dichiarato Bilotti.
Il decreto attuativo: cosa prevede
1. Finanziamento certo per i centri specializzati
Il provvedimento, annunciato dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, assegnerà risorse statali ai canili e alle associazioni accreditate che offrono programmi di recupero comportamentale. I fondi, inseriti nel Fondo per il benessere animale (legge 201/2021), ammonteranno a 5 milioni di euro annui per i prossimi tre anni.
2. Protocollo sanitario e di riabilitazione
- Valutazione veterinaria entro 30 giorni dal sequestro.
- Piano di rieducazione individualizzato affidato ad educatori qualificati.
- Collaborazione con strutture universitarie di etologia e psicologia animale.
- Possibilità di affidamento provvisorio durante il programma di recupero.
3. Registro nazionale degli affidi
Sarà creato un database centrale per monitorare ogni cane recuperato, garantendo trasparenza e tracciabilità: una misura chiave per evitare che gli animali finiscano nuovamente nelle mani degli sfruttatori.
Le parole della deputata Bilotti (M5S)
“Gli animali impiegati nei combattimenti vengono piegati alla violenza, ma possono e devono avere una seconda possibilità. Avviarli a un percorso di recupero comportamentale significa restituire loro rispetto e cura e la possibilità di una nuova vita in famiglia. Per questo, è fondamentale che il decreto attuativo del ministero del Lavoro arrivi quanto prima.”
— Marialucia Bilotti, deputata M5S, Commissione Agricoltura Camera
Cronologia e prossimi passi
- 7 giugno 2023: la Camera approva la mozione M5S urgente sul recupero dei cani da combattimento.
- Ottobre 2023: il ministero del Lavoro pubblica la bozza di decreto attuativo.
- Adesso: consultazione pubblica entro il 30 giugno 2024 per ricevere osservazioni da associazioni, veterinari e cittadini.
- Settembre 2024: il provvedimento dovrebbe entrare in vigore, con l’apertura dei primi bandi per i centri specializzati.
Cosa cambierà per cani e adottanti
Con il nuovo decreto, i cani sequestrati non saranno più etichettati automaticamente come “pericolosi”. Le famiglie che desiderano adottare un cane recuperato riceveranno supporto psicologico gratuito, visite veterinarie e assicurazione RC inclusa per i primi due anni, misure pensate per ridurre l’abbandono e favorire l’integrazione.
Secondo l’Osservatorio Nazionale Animali, un cane sottoposto a un programma strutturato di recupero ha l’85% di probabilità in più di trovare un’adozione definitiva, a dimostrazione che la violenza non è mai l’ultima parola: la rieducazione e la cura possono restituire dignità anche alle vittime più fragili.
Resta aggiornato: il testo definitivo del decreto sarà pubblicato sul sito www.lavoro.gov.it entro la fine dell’estate.
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