Ceramiche Vietresi: la Fenailp chiede la Dop italiana per tutelare l’arte della Costiera Amalfitana
La richiesta della Fenailp: Indicazione Geografica per le ceramiche di Vietri sul Mare
La Federazione Nazionale Artigiani Italiani di Lapidei e delle Pietre ornamentali (Fenailp) ha lanciato un appello al Ministero delle Imprese e del Made in Italy: riconoscere alle ceramiche vietresi l’Indicazione Geografica (IG), strumento di tutela finora riservato quasi esclusivamente ai prodotti agro-alimentari. L’obiettivo è blindare la provenienza, salvaguardare la filiera artigianale e incrementare il valore economico di uno dei simboli più autentici della Costiera Amalfitana.
Perché le ceramiche vietresi meritano la Dop italiana
Grazie a un progetto pilota avviato dal Ministero, per la prima volta in Italia il sistema delle Indicazioni Geografiche potrebbe estendersi al comparto manifatturiero artigiano. Le ceramiche di Vietri sul Mare, caratterizzate da colori brillanti, motivi marini e riflessi cangianti unici al mondo, rappresentano il candidato ideale: lavorazione totalmente artigianale, materie prime locali come la ceramica smaltata e un patrimonio di saperi tramandato da cinque secoli.
Vantaggi economici e turistici per il territorio
L’ottenimento dell’IG comporterebbe:
- Contrasto alle contraffazioni, tanto diffuse online quanto nei mercati turistici.
- Maggiore redditività per i circa 40 laboratori attivi sul territorio.
- Attrazione di flussi qualificati di turisti interessati all’artigianato autentico campano.
- Creazione di nuove opportunità lavorative per giovani ceramisti e decoratori.
I numeri del settore: 40 botteghe e oltre 200 addetti
Secondo i dati Fenailp, oggi Vietri ospita più di 40 laboratori artigianali che impiegano complessivamente oltre 200 persone, tra tornianti, decoratrici, fornacisti e venditori. L’export sfiora il 30 % del fatturato complessivo, con mercati chiave negli Stati Uniti, Germania e Giappone. Il valore medio di una placca decorata, ad esempio, oscilla tra i 150 e i 300 euro, mentre i grandi pannelli murali possono superare i 2.000 euro.
Il processo di certificazione: tempi e tappe
Il riconoscimento dell’Indicazione Geografica richiede:
- La redazione del disciplinare di produzione, curato dalla stessa Fenailp insieme a Comune di Vietri sul Mare e Regione Campania.
- La consultazione pubblica di 60 giorni per raccogliere osservazioni.
- L’approvazione finale da parte del Ministero, prevista entro il primo trimestre 2025.
Un modello da esportare in altri distretti artigianali
Se la sperimentazione avrà successo, potrebbe replicarsi in altri centri italiani di eccellenza: dai vetri di Murano alle ceramiche di Deruta, dai coltelli di Scarperia al travertino di Tivoli. In un’epoca di globalizzazione e serialità, la tutela geografica può trasformarsi nel nuovo biglietto da visita del Made in Italy all’estero.
La voce dei protagonisti
“Le nostre ceramiche nascono dall’incontro fra la terra del Cilento e il mare della Costiera: solo un marchio di origine può raccontare questa storia al consumatore finale”, dichiara Luca Ferraioli, presidente Fenailp Campania. “Vietri non è solo un paese, è un laboratorio a cielo aperto dove ogni ciotola ha un’anima”, aggiunge Maria Savino, maestra decoratrice con 40 anni di esperienza.
Con l’arrivo dell’estate 2024, le botteghe di Vietri sul Mare si preparano ad accogliere migliaia di visitatori. Se la strada dell’Indicazione Geografica verrà percorsa fino in fondo, ogni souvenir acquistato potrebbe trasformarsi in un piccolo pezzo di storia garantita e tutelata, capace di resistere al tempo – e alla concorrenza – esattamente come i suoi smalti color cobalto.
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