Minacce all’assistente sociale a Pontecagnano: denunciato 50enne
Minacce in Comune a Pontecagnano Faiano: denunciato un 50enne
Lunedì mattina gli uffici comunali di Pontecagnano Faiano (SA) sono stati teatro di un episodio di violenza verbale che ha costretto l’amministrazione a chiedere l’intervento delle forze dell’ordine. Un uomo di 50 anni, nel corso di un colloquio con un’assistente sociale, ha infatti rivolto minacce gravi al dipendente comunale. L’aggressore è stato immediatamente identificato e denunciato per minacce aggravate ai sensi dell’art. 612-bis c.p.
Come sono andati i fatti
L’incontro, inizialmente inserito nel consueto calendario dei colloqui con gli utenti del servizio sociale, è precipitato in pochi minuti. Motivi ancora in corso di accertamento – legati probabilmente alla dinamica di un’istanza presentata dall’uomo – avrebbero fatto drizzare la discussione. Secondo la ricostruzione delle forze dell’ordine, il cittadino ha iniziato ad alzare la voce, per poi rivolgere espressioni intimidatorie nei confronti dell’operatore: «Se non mi dai risposte, vedrai cosa succede» tra le frasi più gravi riportate nel verbale.
Intervento immediato della Polizia Locale
Allarmati dalle urla provenienti dallo studio, alcuni colleghi hanno attivato la linea interna di sicurezza. Sul posto è giunta entro pochi minuti la Polizia Locale di Pontecagnano Faiano, che ha calmato l’uomo e accompagnato l’assistente sociale in un’area sicura. Dopo aver raccolto testimonianze e visionato le registrazioni della videosorveglianza, gli agenti hanno formalmente identificato l’aggressore e redatto il verbale di denuncia.
Pontecagnano rafforza la sicurezza negli uffici pubblici
Il sindaco Mario Caterino ha espresso «massima solidarietà» al dipendente minacciato, annunciando un incontro urgente con i sindacati e con il personale del settore servizi sociali «per valutare interventi concreti a tutela della sicurezza». Tra le misure immediatamente studiate:
- Installazione di pulsanti anti-panico silenziosi negli studi a contatto col pubblico;
- Incremento dei turni di vigilanza negli orari di maggiore afflusso;
- Corsi di gestione dello stress e de-escalation per gli operatori;
- Revisione dei protocolli di accesso agli sportelli.
Precedenti e trend in Campania
L’episodio di Pontecagnano Faiano si inserisce in un allarmante trend regionale. Secondo i dati diffusi dall’OSS (Osservatorio Sicurezza Sociale) della Regione Campania, nel 2023 si sono registrati 46 casi di minacce o aggressioni a operatori dei servizi sociali, in crescita del 23% rispetto all’anno precedente. La maggior parte degli episodi – oltre il 60% – avviene negli spazi di front-office dei Comuni, spesso per controversie su bonus, pensioni di invalidità o contributi economici.
Cosa succede adesso
L’uomo denunciato, incensurato ma con precedenti per reati contro la persona, rischia fino a due anni di reclusione se il reato di minacce dovesse essere giudicato non particolarmente grave; la pena può salire da uno a quattro anni se il giudice ravviserà l’aggravante dell’aver agito nei confronti di un pubblico ufficiale. L’assistente sociale, intanto, ha sporto querela e si è avvalsa del sostegno psicologico offerto dal Comune.
Il caso ha riacceso il dibattito sulla necessità di leggi più severe per proteggere chi lavora con il pubblico. I sindacati regionali hanno chiesto un tavolo permanente alla Regione Campania e un fondo specifico per la sicurezza negli uffici comunali. Intanto, a Pontecagnano Faiano, l’amministrazione promette: «Non lasceremo soli i nostri dipendenti: la sicurezza è un diritto, non una concessione».
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