Salerno annulla il terzo fermo della Geo Barents: vittoria di MSF nel centro migranti
Il Tribunale di Salerno ha annullato definitivamente il terzo fermo della nave Geo Barents, battente bandiera di Medici Senza Frontiere (MSF), innalzando un nuovo argine alla strategia di blocco delle navi di soccorso nel Mediterraneo centrale. Il provvedimento, emesso nell’estate del 2024, era stato sospeso in via cautelare a settembre e oggi viene cancellato dalle carte: un altro capitolo della vicenda giudiziaria che ha accompagnato l’imbarcazione dal giugno 2021 al novembre 2024.
Percorso giudiziario: da agosto 2024 al verdetto finale
Il fermo amministrativo fu disposto dall’Autorità di Sistema Portuale di Salerno il 12 agosto 2024, con l’accusa – mai dimostrata – di «raccolta illecita di rifiuti» a bordo. Medici Senza Frontiere ha immediatamente presentato ricorso al Tribunale, ottenendo la sospensione cautelare il 6 settembre 2024. Con la recente sentenza definitiva, il collegio ha accolto l’istanza di MSF, ritenendo infondate le contestazioni e ordinando la restituzione immediata della bandiera di guerra, condizione imprescindibile per poter tornare in mare.
Perché il fermo è stato ritenuto illegittimo
I giudici hanno rilevato due criticità principali:
- Mancanza di prova del reato: non sono emeriti elementi certi che i migranti soccorsi e trasportati fossero «rifiuti» ex articolo 256-bis del Testo Unico Ambientale.
- Violazione del principio di proporzionalità: il fermo prolungato ha ostacolato l’attività umanitaria di una nave classificata come «unità di soccorso» dall’IMO.
La Geo Barents: 3 anni di soccorsi nel Mediterraneo centrale
Entrata in servizio il 14 giugno 2021, la Geo Barents ha operato per 40 mesi consecutivi, portando in salvo oltre 8.400 persone in 60 diverse operazioni di soccorso. Lunga 75 metri e dotata di un’equipe medica completa di sala operatoria, l’unità ha rappresentato l’unica presenza continuativa di MSF nel quadrante fra Lampedusa, Malta e le coste libiche.
Cronologia dei fermi
- Primo fermo – luglio 2022: blocco di 21 giorni a Pozzallo (RG) per presunte irregolarità tecniche, poi revocate.
- Secondo fermo – giugno 2023: fermo amministrativo a Catania, annullato dopo 5 giorni dal Tribunale.
- Terzo fermo – agosto 2024: Salerno, annullato definitivamente con sentenza 22/2024 depositata il 15 maggio 2025.
Riflessioni di MSF: «Un segnale importante per il diritto di soccorrere»
«Questa sentenza è un riconoscimento del ruolo umanitario della Geo Barents e di tutte le navi di soccorso», ha dichiarato Beatrice Lau, Capo missione Mediterraneo di MSF. «Le accuse infondate non devono più essere usate per bloccare chi salva vite in mare». L’ONG ricorda che, nei primi quattro mesi del 2025, oltre 1.200 migranti sono morti o risultano dispersi nel canale di Sicilia, secondo dati OIM.
Implicazioni geopolitiche e prospettive future
L’annullamento del terzo fermo potrebbe spingere il governo italiano a rivedere le linee guida delle Autorità di Sistema Portuale, evitando contestazioni tecniche ritenute pretestuali. L’Unione Europea ha già annunciato un audit sugli standard di controllo effettuati sulle navi umanitarie, con l’obiettivo di armonizzare le procedure e ridurre le cause di fermo.
Intanto, la Geo Barents ha lasciato il porto di Salerno il 19 maggio 2025 alla volta di Augusta per l’ormeggio tecnico prima di un nuovo ciclo di operazioni nel Mediterraneo. Per i volontari e l’equipaggio, il verdetto del Tribunale non è solo una vittoria legale, ma il riconoscimento di un principio fondamentale: nessuna politica migratoria può prevalere sul diritto alla vita.
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