Scuola di ceramica vietrese chiude a Roma e Viterbo: formazione, identità e riconoscimento IGP
Seconda edizione della Scuola di ceramica vietrese: successo tra Roma e Viterbo
La seconda edizione della Scuola di ceramica vietrese, progetto di alta formazione finanziato dalla Regione Campania, si è ufficialmente conclusa con due giornate d’eccezione a Roma e Viterbo. Gli incontri, svoltisi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) e al Museo della Ceramica della Tuscia, hanno celebrato identità territoriale, savoir-faire artigiano e l’ambizioso obiettivo del riconoscimento IGP – Indicazione Geografica Protetta per la ceramica di Vietri sul Mare.
Partner di eccellenza e programma di formazione
L’iniziativa è stata promossa dalla CNA Salerno in collaborazione con Sviluppo Campania, grazie a un protocollo d’intesa siglato da:
- Comune di Vietri sul Mare
- Accademia di Belle Arti di Napoli
Il percorso ha coinvolto 20 allievi selezionati, offrendo loro un’immersione totale nelle tecniche tradizionali e nelle innovazioni tecnologiche del comparto ceramico. Lezioni frontali, laboratori pratici e visite guidate hanno caratterizzato un programma che ha trasformato la passione in competenza professionale.
Roma, MIMIT: la sfida del riconoscimento IGP
Il 15 giugno, nella sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, si è tenuto il convegno “La Ceramica Vietrese: identità, tutela e riconoscimento IGP”.
Giancarlo Bouchard, direttore generale del MIMIT, ha evidenziato come il riconoscimento IGP possa valorizzare l’intera filiera, garantendo trasparenza ai consumatori e competitività sul mercato internazionale.
Sono intervenuti inoltre:
- Carmine Menna, Presidente di Sviluppo Campania
- Mario Di Martino, Presidente di CNA Salerno
- Francesca Menna, docente Accademia di Belle Arti di Napoli
Il dibattito ha posto l’accento sul ruolo strategico delle denominazioni di origine nel rilancio dell’artigianato campano e del made in Italy nel mondo.
Viterbo, Museo della Ceramica della Tuscia: confronto tra distretti
Il 16 giugno la delegazione si è spostata al Museo della Ceramica della Tuscia di Viterbo, dove la Scuola di ceramica vietrese ha incontrato i rappresentanti del distretto viterbese. Durante il workshop “Tradizione e innovazione: le ceramiche del Mediterraneo” sono state analizzate:
- Le buone pratiche di marketing territoriale
- I protocolli di tutela del marchio collettivo
- Le prospettive di collaborazione tra Vietri sul Mare e Viterbo
L’evento si è chiuso con una visita laboratoriale al forno anagallico del museo, dove gli allievi hanno potuto osservare dall’interno le fasi di cottura in atmosfera riducente, fondamentale per ottenere le brillanti maioliche vietresi.
Prospettive future: l’artigianato come volano economico
Con la seconda edizione archiviata, la Scuola di ceramica vietrese si candida a diventare un’eccellenza stabile nel panorama nazionale della formazione professionale. L’obiettivo dichiarato è triplice:
- ottenere l’IGP entro il 2025
- triplicare il numero di allievi nella prossima edizione
- creare un distretto integrato che coniughi arte, turismo e sostenibilità
Come ha ribadito Mario Di Martino, Presidente CNA Salerno: “Investire sui giovani e sulla qualificazione del prodotto significa garantire futuro al nostro territorio e competitività al sistema-Paese”.
Nel solco della tradizione, la ceramica vietrese si conferma non solo un patrimonio culturale, ma anche un motore concreto di sviluppo economico e occupazionale.
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