Truffa viaggi fantasma a Torre Annunziata: patteggia la titolare, rinviato a giudizio il marito
Caso “viaggi fantasma” a Torre Annunziata: patteggiamento e rinvio a giudizio
Torre Annunziata (Napoli) – Le indagini sui cosiddetti viaggi fantasma chiudono il primo capitolo: la titolare di un’agenzia di viaggi accusata di aver raggirato centinaia di clienti ha patteggiato una pena a due anni, mentre il marito – co-titolare dell’attività – è stato rinviato a giudizio. Il processo per lui è stato fissato per il 21 aprile prossimo.
Le accuse: acconti versati, vacanze mai partite
Secondo l’impostazione accusatoria della procura di Torre Annunziata, la coppia – attraverso la propria agenzia – avrebbe ottenuto anticipi e acconti da centinaia di turisti per pacchetti vacanze mai erogati. Le indagini, coordinate dal pm Marianna Ricci, hanno accertato prenotazioni inesistenti, voli non confermati e sistemazioni alberghiere mai bloccate, lasciando i clienti a mani vuote e con il conto corrente alleggerito.
Il patteggiamento della titolare
Nel corso dell’udienza preliminare, il Giudice per le indagini preliminari (Gip) Sabatino ha accolto la richiesta di patteggiamento formulata dalla difesa dell’amministratrice dell’agenzia. L’accordo prevede una condanna a due anni – pena sospesa – e l’impegno al risarcimento delle vittime, molte delle quali hanno già costituito parte civile.
Il marito verrà processato: primo appuntamento il 21 aprile
Per il marito, invece, non è stata trovata intesa: il Gip ha disposto il rinvio a giudizio. L’imputato dovrà difendersi dalle accuse di truffa aggravata e continuata nel tribunale di Torre Annunziata. Il dibattimento inizierà il 21 aprile 2024: sarà l’occasione per ascoltare testimoni, consulenti e le presunte vittime che sperano di ottenere giustizia e il rimborso delle somme versate per viaggi mai realizzati.
Viaggi fantasma: cosa rischiano i consumatori e come tutelarsi
I numeri della truffa
- Centinaia di persone coinvolte, secondo le prime stime degli inquirenti
- Migliaia di euro di acconti versati per vacanze mai partite
- Indagine avviata dopo una serie di denunce presentate nel 2022-2023
Come evitare le truffe nel turismo
- Verificare la licenza dell’agenzia sul sito dell’organismo di controllo (es. ENIT o Assoviaggi)
- Non versare mai l’intero importo anticipato; la legge fissa un tetto massimo di caparra
- Conservare ogni ricevuta e richiedere fattura o quietanza con timbro e partita IVA
- Controllare le recensioni online e diffidare di offerte troppo vantaggiose
Con l’avvicinarsi dell’estate, il caso di Torre Annunziata rappresenta un monito: scegliere tour operator certificati e diffidare di prezzi stracciati è spesso la prima forma di tutela. Per chi ha perso denaro, resta la possibilità di costituirsi parte civile nel processo penale o avviare un’azione civile di recupero crediti.
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