Sarno ricorda Giovanni Amendola: celebrazione centenaria e donazione storica
Sarno, 8 aprile 2026: cent’anni senza Giovanni Amendola, l’antifascista che fece scuola
Mercoledì 8 aprile 2026 il Comune di Sarno (Salerno) ospiterà l’evento ufficiale per ricordare Giovanni Amendola, massimo esponente del liberalismo antifascista italiano, a cento anni esatti dalla sua morte. L’anniversario coinciderà con un gesto simbolico di grande valore storico: la famiglia Amendola donerà al Comune la camicietta di cotone bianco indossata dal politico e intellettuale dopo le dimissioni dall’ospedale di Pistoia nell’agosto 1925, poche settimane dopo il brutale pestaggio ad opera delle squadre squadriste a Roma.
Il programma delle celebrazioni a Sarno
L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Giuseppe Canfora, ha predisposto una giornata ricca di appuntamenti destinati a studenti, studiosi e cittadini:
- Ore 9.30 – Deposizione di una corona di fiori davanti alla Lapide Amendola in piazza San Michele;
- Ore 10.00 – Lectio magistralis del professor Paolo Colombo (Università di Salerno) su “Giovanni Amendola e la difesa della Costituzione liberale”;
- Ore 11.30 – Presentazione ufficiale della camicietta storica e proiezione di materiali d’archivio inediti;
- Ore 17.00 – Tavola rotonda con Roberto Amendola, pronipote dello statista, e gli storici Luca Riccardi e Elisabetta Vezzosi.
Chi era Giovanni Amendola: antifascista, giornalista, martire della libertà
Giovanni Amendola (Salerno 1882 – Cannes 1926) fu parlamentare liberale, giornalista e teorico del costituzionalismo moderno. Dopo aver fondato Il Mondo e collaborato con La Stampa e Corriere della Sera, si oppose frontalmente a Mussolini, subendo prima la battaglia di piazza San Lorenzo (4 gennaio 1925) e poi la violenta aggressione a Roma in via Merulana il 20 luglio 1925. Le percosse procurategli dai “camicie nere” gli causarono gravissime ferite: morì in esilio a Cannes il 7 aprile 1926, a soli 44 anni.
Il significato della donazione
La camicia – sangue, sudore e coraggio racchiusi in un semplice indumento, come la definisce la famiglia – sarà esposta in una teca climatizzata presso il Museo della Memoria di Sarno. “È un segno tangibile di quanto costò difendere la democrazia”, ha dichiarato Roberto Amendola. Il Comune, dal canto suo, ha annunciato un finanziamento di 50.000 euro per un nuovo spazio multimediale dedicato alle biografie dei martiri della libertà, che vedrà la luce entro il 2027.
Sarno città della memoria: un modello di educazione civile
Con questa iniziativa, Sarno si conferma Comune italiano simbolo dell’educazione democratica. Negli ultimi tre anni il piccolo centro campano ha ospitato:
- Il Festival delle Libertà (2023), con oltre 20.000 presenze;
- I laboratori didattici “Scriviamo la Costituzione” coinvolgendo 45 scuole medie della Campania;
- L’inaugurazione del Parco Amendola, oggi punto di ritrovo per associazioni e volontariato.
Giovanni Amendola non è soltanto un nome da libro di storia: rappresenta il coraggio civile che ogni generazione deve riscoprire. A Sarno, cento anni dopo, la sua voce continuerà a risuonare nelle aule scolastiche e nelle strade della città, con l’obiettivo di formare cittadini consapevoli e democrazie resilienti.
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