Dimissioni Gravina FIGC | Addio dopo il flop Italia a Euro 2024
Gabriele Gravina non è più presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC). L’annuncio è arrivato nella tarda serata di ieri, al termine di una riunione d’urgenza tra tutte le componenti del calcio nazionale, convocate a Roma dopo l’eliminazione dell’Italia ai play-off di Euro 2024.
Il contesto: la beffa di Zenica
La decisione è figlia diretta del 2-1 subito a Zenica contro la Bosnia-Erzegovina, risultato che – sommato al paritti di Parma – ha chiuso definitivamente alla Nazionale di Luciano Spalletti la strada per la fase finale del prossimo Europeo. Un’esclusione che fa ancora più rumore dopo la mancata qualificazione al Mondiale 2022 in Qatar.
La riunione d’urgenza: presenti tutti i vertici del pallone
Alle ore 17.00 di ieri, nella sede federale dell’Artemio Franchi, si sono seduti contemporaneamente:
- Lega Serie A
- Lega Serie B
- Lega Pro (Serie C)
- Lega Nazionale Dilettanti
- Assoallenatori (associazione tecnici)
- AIC (associazione calciatori)
Davanti ai rappresentanti delle principali sigle, Gravina ha preso la parola per meno di dieci minuti, “assumendosi la piena responsabilità del fallimento tecnico” e consegnando lettere di dimissioni irrevocabili.
Il comunicato ufficiale della FIGC
Poche parole, zero polemiche. Nella nota diramata alle 21.37 si legge:
«Il presidente Gabriele Gravina ha rassegnato le dimissioni. Il Consiglio Federale, all’unanimità, ha ringraziato il dott. Gravina per gli anni di servizio e ha disposto la convocazione del Congresso elettivo entro 60 giorni».
Cronologia del mandato di Gravina
- 22 ottobre 2018 – eletto presidente dopo lo scandalo del calcioscommesse
- 2021 – trionfo agli Europei di Wembley con Mancini
- 2022 – mancata qualificazione al Mondiale in Qatar
- 2023 – riconferma ufficiale per il secondo mandato
- 21 novembre 2023 – addio dopo il doppio play-off fallito
Quali scenari per la nuova FIGC
Il Consiglio Federale entrerà ora in gestione ordinaria guidato dal vicepresidente vicario Cosimo Sibilia, in attesa del Congressuale elettivo che dovrà indicare il nuovo numero uno. I nomi caldi sul tavolo sono già diversi:
- Andrea Abodi, attuale ministro dello Sport e già presidente di Lega Serie B
- Giancarlo Abete, ex presidente FIGC tra il 2007 e il 2014
- Giuseppe Marotta, AD dell’Inter e vicepresidente della Lega Serie A
Il primo compito del nuovo presidente sarà rifondare il progetto tecnico azzurro, a partire dalla scelta del successore di Luciano Spalletti, che secondo il proprio contratto rimarrà in carica fino al termine degli Europei 2024. Una sfida epocale, a pochi mesi dalla fase finale di Nations League e con un Mondiale 2026 più vicino che mai.
Tutto pronto per una nuova era del calcio italiano: dopo le dimissioni di Gabriele Gravina, la FIGC cerca un leader capace di rilanciare l’Italia fra palcoscenici internazionali.
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