Salerno, Fondazione Giona dona 9 Smart TV al reparto di Chirurgia Pediatrica del Ruggi
Un gesto concreto di solidarietà verso i più piccoli
Con alta partecipazione e calore istituzionale, si è svolta questa mattina nell’Ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno la cerimonia di consegna di nove Smart TV di ultima generazione destinate al reparto di Chirurgia Pediatrica. L’iniziativa è stata promossa dalla Fondazione Giona in stretta collaborazione con Gruppo Petti S.p.A., azienda leader nel settore della grande distribuzione organizzata.
La donazione rappresenta un importante segnale di vicinanza ai bambini ricoverati e alle loro famiglie, offrendo un supporto tecnologico per alleggerire la permanenza in ospedale, spesso fonte di stress e ansia.
I protagonisti dell’iniziativa di beneficenza
Alla cerimonia erano presenti il dottor Vincenzo Petti, presidente onorario della Fondazione Giona, il dottor Giuseppe Longo, direttore generale della Fondazione stessa, il prof. Nicola Capasso, primario del reparto di Chirurgia Pediatrica del Ruggi, e numerose autorità cittadine, tra cui il sindaco di Salerno Vincenzo Napoli e il presidente della Provincia Franco Alfieri.
«Queste televisioni non sono solo apparecchi – ha sottolineato il dottor Petti –, ma strumenti di normalità che aiutano i bambini a sentirsi meno lontani dal mondo esterno, consentendo loro di continuare a studiare, giocare o semplicemente guardare i loro cartoni preferiti. È un piccolo gesto che speriamo possa alleviare il disagio della degenza ospedaliera».
Un reparto all’avanguardia tra tecnologia e umanizzazione
Il reparto di Chirurgia Pediatrica del Ruggi d’Aragona è punto di riferimento regionale e nazionale per l’alta specialità pediatrica. Ogni anno effettua oltre 1.200 interventi chirurgici su pazienti provenienti da tutto il Sud Italia. La struttura è nota per l’integrazione tra eccellenza clinica e attenzione all’aspetto psicologico del bambino, grazie a progetti di clownterapia, ludoteca e sostegno alle famiglie.
Il prof. Capasso ha ringraziato la Fondazione Giona: «Il nostro obiettivo è garantire cure di qualità, ma anche un ambiente accogliente. Con queste nuove Smart TV potremo offrire ai piccoli pazienti intrattenimento personalizzato e, in alcuni casi, supporto didattico per chi deve mantenersi in contatto con la scuola».
Fondazione Giona e Gruppo Petti: una partnership di responsabilità sociale
La Fondazione Giona nasce nel 2016 da un’intuizione del Gruppo Petti e si occupa di solidarietà sociale, sostegno alle famiglie in difficoltà e progetti di inclusione. In soli otto anni ha devoluto oltre 1,3 milioni di euro a favore di 47 enti sul territorio campano, dal sostegno alle scuole materne agli interventi in favore di anziani non autosufficienti.
Gli ambiti d’intervento della Fondazione Giona
- Infanzia e adolescenza: borse di studio, laboratori ludico-educativi, assistenza domiciliare
- Disabilità: donazioni di ausili tecnologici, progetti di autonomia
- Terzo settore: supporto economico e logistico a cooperative sociali e associazioni di volontariato
L’importanza della CSR nel settore sanitario pubblico
La collaborazione tra Fondazione Giona e Azienda Ospedaliera del Ruggi è un esempio virtuoso di Corporate Social Responsibility (CSR). In un periodo in cui le risorse pubbliche sono sempre più scarse, l’alleanza tra imprese profit e sistema sanitario diventa strategica per migliorare la qualità dei servizi.
Studi recenti indicano che l’umanizzazione delle cure pediatriche riduce l’ansia pre-operatoria del 30% e accelera i tempi di dimissione. Strumenti come televisori interattivi, tablet e visori VR stanno diventando sempre più integrati nei protocolli di patient experience.
Prossimi appuntamenti e obiettivi futuri
Il dottor Longo ha anticipato che entro la fine dell’anno la Fondazione Giona donerà altri 15 monitor touch screen ai reparti di Pediatria e Oncoematologia pediatrica del P.O. Santobono-Pausilipon di Napoli, proseguendo nella filosofia di “tecnologia al servizio dell’umanità”.
«Non ci fermiamo qui – ha concluso Longo – stiamo già lavorando con il Comune di Salerno e l’Università di Salerno per un bando rivolto a giovani ricercatori che studino nuove tecnologie al servizio della salute infantile. In gioco c’è il futuro dei nostri bambini».
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