Salerno, la Cisl scrive ai candidati sindaco: serve un “Patto per la città” tra lavoro e sviluppo sostenibile
Il sindacato lancia il manifesto “Patto per la città: Lavoro, coesione, legalità e sviluppo sostenibile”
Con le elezioni amministrative di Salerno ormai alle porte, la Cisl provinciale ha preso la parola e ha fatto pervenire ai principali candidati a sindaco un documento programmatico dal titolo «Patto per la città – Lavoro, coesione, legalità e sviluppo sostenibile». L’iniziativa è stata presentata questa mattina nella sede di via Lungomare Trieste alla presenza di imprenditori, lavoratori, associazioni e rappresentanti del terzo settore. Obiettivo: costruire un modello di governance partecipata basato su responsabilità condivisa, confronto permanente e trasparenza.
Marilina Cortazzi: «Salerno non può più permettersi di perdere tempo»
«Salerno ha bisogno di un progetto chiaro, misurabile e condiviso – ha dichiarato Marilina Cortazzi, segretaria generale della Cisl di Salerno –. Non possiamo più permetterci di perdere tempo su promesse generiche. I cittadini chiedono risposte concrete su lavoro, servizi, ambiente e legalità. Per questo abbiamo scritto un patto che non è un elenco di buoni propositi, ma un vero e proprio contratto di mandato con la città».
I cinque pilastri del “Patto per la città”
Il documento articolato in 50 proposte operative si struttura su cinque macro-aree:
- Lavoro e sviluppo – incentivi alle imprese che investono su innovazione e green economy, contrasto al precariato e politiche attive per i giovani e le donne;
- Coesione sociale – potenziamento dei servizi alla persona, welfare di comunità e inclusione dei disabili;
- Legalità e trasparenza – protocolli anti-criminalità, open data sugli appalti e controllo sociale sulle opere pubbliche;
- Ambiente e mobilità sostenibile – piano urbano del traffico, riconversione dell’area di Pontecagnano, ciclovie e piste pedonali;
- Partecipazione e welfare territoriale – istituzione del Consiglio economico-sociale permanente e bilanci partecipativi di quartiere.
Il metodo: governance condivisa e consultazione continua
La Cisl chiede esplicitamente ai candidati di accettare o discutere pubblicamente ogni singolo punto del patto, fissando già entro i primi 100 giorni un tavolo permanente con le parti sociali. «Non vogliamo essere interlocutori saltuari – ha aggiunto Giovanni Sgroi, segretario confederale della Cisl Campania –. Serve una governance che parta dai bisogni reali di lavoratori e imprese, misurando i risultati con indicatori chiari e pubblicando i dati sul sito del Comune».
Il contesto: Salerno tra crescita e disuguaglianze
Negli ultimi dieci anni il Pil provinciale è cresciuto del +12%, ma il tasso di disoccupazione giovanile resta sopra il 31%, il doppio della media nazionale. I dati dell’Ufficio studi Cisl evidenziano inoltre una fuga dei talenti: oltre 5.000 giovani under 35 hanno lasciato la città dal 2015. «Se non invertiamo la rotta – conclude Cortazzi – perderemo la nostra principale risorsa: le persone».
Le prossime tappe
Entro il 30 aprile la Cisl incontrerà i candidati a sindaco in un’audizione pubblica nell’Auditorium “Verdi” per valutare il livello di adesione al patto. I cittadini potranno seguire i lavori in streaming sul canale YouTube del sindacato e inviare domande in tempo reale. «Sarà il primo stress-test della prossima amministrazione – annunciano gli organizzatori – perché la politica torni a parlare con la società civile».
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