43 candidati per la direzione del Ruggi Salerno: selezione aperta e trasparente
43 aspiranti direttori generali per l’AOU Ruggi d’Aragona: record di partecipazione
Salerno, 22 maggio 2024 – Quarantatré curricula di altissimo profilo. È il numero – record – di candidature arrivate entro la scadenza del bando per la direzione generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno. L’annuncio è arrivato direttamente dal presidente della Regione Campania, Roberto Fico, che sui social ha salutato il dato come “un segnale chiaro di fiducia nel sistema di selezioni aperte e trasparenti”.
Selezione “a merito”: niente favori, solo competenze
“Nessun percorso già scritto. Nessun partecipante già vincitore. Si sceglie per merito e competenze”, ha dichiarato Fico, sottolineando che la procedura sarà guidata da alti standard di trasparenza e da criteri oggettivi, nella direzione indicata dalla riforma del management sanitario regionale.
Il bando, pubblicato da pochi giorni, ha destato da subito un vivace interesse tra dirigenti sanitari e manager con esperienza pluriennale nel Servizio Sanitario Nazionale. Le candidature pervenute provengono da diverse regioni italiane, segno di un’attrattività crescente per l’AOU Ruggi d’Aragona, polo clinico di eccellenza del Meridione.
Cosa succede adesso: calendario e fasi della selezione
- Valutazione titoli: le commissioni esaminatrici prenderanno in esame curricula, esperienze manageriali e titoli scientifici.
- Prove scritte e orali: previste entro la fine di giugno, con focus su programmazione sanitaria, governance e bilancio.
- Colloquio finale: con il Presidente della Regione e gli assessori competenti, per verificare le soft skills di leadership e visione strategica.
- Nomina ufficiale: il nuovo direttore generale subentrerà prima dell’estate, in tempo per il piano operativo 2024-2025.
Perché l’AOU Ruggi è un’opportunità strategica
Il “Ruggi” è un presidio di 1.050 posti letto, con oltre 3.700 dipendenti e un budget annuo che supera i 400 milioni di euro. In un anno ha erogato più di 47.000 ricoveri e 2,2 milioni di prestazioni ambulatoriali, distinguendosi per l’alta specializzazione in cardiochirurgia, oncologia, neuroscienze e trapianti.
L’ingresso di un nuovo direttore generale coincide con l’avvio di un piano di rilancio che punta su:
- Digitalizzazione integrale del fascicolo sanitario elettronico;
- Ampliamento del Day Service e delle chirurgie ad alta tecnologia;
- Rafforzamento della collaborazione con l’Università degli Studi di Salerno per ricerca e formazione.
L’impatto sul territorio campano
Per il presidente Fico, “una gestione trasparente e meritocratica significa innanzitutto migliorare i servizi ai cittadini”. La sfida che attende il nuovo vertice è quella di colmare il gap tra domanda e offerta sanitaria in Campania, dove l’utenza del Ruggi arriva anche dalle province di Avellino, Benevento e Potenza, oltre che dal salernitano.
Con 43 candidati in lizza, la competizione è destinata a essere spietata ma costruttiva. Sarà il merito, e non le tessere politiche, a decretare chi guiderà uno degli ospedali più importanti del Sud Italia nei prossimi cinque anni.
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