Regione Campania-vertici Fonderie Pisano: tavolo sindacale in via Campolattaro, 80 lavori salvati?
Crisi Fonderie Pisano, la Regione Campania incontra sindacati: ecco cosa è emerso dal tavolo istituzionale
Il 24 giugno 2024, nella sede di Via Santa Lucia di Regione Campania, si è tenuto il primo confronto ufficiale tra l’esecutivo regionale e le organizzazioni sindacali per affrontare la delicata vertenza dell’azienda siderurgica Fonderie Pisano di Marcianise (CE). Alla riunione hanno preso parte l’assessora al Lavoro Angelica Saggese, l’assessora all’Ambiente Claudia Pecoraro, l’assessore alle Attività Produttive Fulvio Bonavitacola e i rappresentanti di CGIL Campania, CISL Campania e UIL Campania.
L’origine della crisi: ammortizzatori sociali e difficoltà economiche
Le Fonderie Pisano, stabilimento storico nel distretto metalmeccanico del casertano, vivono da mesi una fase di profonda incertezza. La cassa integrazione in deroga – attualmente prorogata fino al 30 settembre 2024 – rappresenta l’ultimo scudo per circa 80 dipendenti, ma il livello di cassa è già al 40%, segnale evidente di una produzione in forte contrazione. I sindacati chiedono da tempo interventi strutturali che possano traghettare l’azienda verso nuovi mercati e una riqualificazione ambientale del sito produttivo.
Il punto di forza: «Dialogo costruttivo»
Secondo quanto riferito dai partecipanti, la riunione si è svolta in un clima di massima collaborazione. Le delegazioni sindacali hanno portato sul tavolo della Regione:
- La preoccupazione per l’utilizzo sempre più ridotto degli ammortizzatori sociali;
- La necessità di un piano di riconversione industriale e ambientale;
- La richiesta di un tavolo permanente con Regione, istituzioni locali e vertici aziendali.
Dal canto loro, Saggese, Pecoraro e Bonavitacola hanno assicurato «massima attenzione e impegno immediato», promettendo di convocare entro due settimane un nuovo incontro nel quale saranno presenti anche i rappresentanti di Fonderie Pisano.
Le prossime mosse: nuovo vertice entro luglio
Il cronoprogramma condiviso prevede:
- Un secondo appuntamento interlocutorio entro il 10 luglio 2024;
- L’elaborazione di un dossier tecnico congiunto Regione-sindacati sulle criticità ambientali e produttive;
- La possibile attivazione di finanziamenti regionali e nazionali per il green deal industriale.
Resta da capire se l’azienda, attualmente in difficoltà finanziarie, accetterà la sfida di una transizione ecologica e tecnologica che – secondo gli esperti del settore – potrebbe creare nuove nicchie di mercato nel comparto foundry & recycling.
Cronistoria sintetica: le tappe della vertenza Fonderie Pisano
Fondata negli anni ’60, la struttura di Marcianise ha attraversato negli ultimi 15 anni cicli alterni di crescita e crisi. Dopo il fallimento del gruppo Cofat nel 2012, il passaggio a nuovi soci non ha mai completamente risolto problemi di liquidità e investimenti. Oggi l’azienda continua a produrre ghise sferoidali e speciali, ma con volumi in calo e un parco macchine che necessita di un ammodernamento urgente.
Gli aggiornamenti sulle trattative saranno pubblicati sul sito e sulle pagine social ufficiali di Regione Campania, CGIL, CISL e UIL.
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