Sarno, il turismo è fermo: Sirica (FdI) denuncia incuria e mancanza di strategie
Denuncia durissima dell’esponente di Fratelli d’Italia: “Un patrimonio inespreso destinato a restare chiuso nel cassetto”
Sarno, 14 giugno 2024 – Incuria diffusa, zero programmazione e un patrimonio culturale-ambientale che rischia di rimanere letteralmente sepolto sotto cumuli di rifiuti e burocrazia. Con queste parole Enrico Sirica, consigliere comunale di opposizione e coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, ha lanciato un allarme netto sull’immobilismo turistico che attanaglia il territorio sarnese.
Crisi senza precedenti: le risorse naturali e storiche abbandonate a se stesse
Secondo l’analisi condotta da Sirica, Sarno è una “città in potenza” che non riesce a tradurre in valore economico le proprie eccellenze. «Abbiamo risorse naturali, storiche e paesaggistiche di rilievo – spiega il coordinatore di FdI – ma tutto resta letteralmente chiuso nel cassetto». Il riferimento è ai monti Lattari, alla riserva Valle del Sarno, al Museo Diocesano di San Matteo e alle chiese di epoca medievale che, pur affacciandosi sulla Via Francigena, non sono mai state inserite in un circuito turistico organico.
La denuncia dettagliata: dati e criticità
L’esponente di Fratelli d’Italia ha elencato una serie di criticità strutturali:
- Assenza di segnaletica turistica bilingue (italiano-inglese) lungo la SS 268 e le strade provinciali;
- Discariche abusive ai margini dei sentieri escursionistici del monte Soprano;
- Pulizia saltuaria delle aree verdi della riserva, con interventi cadenza mensile anziché bisettimanale;
- Chiusura prolungata dell’infopoint comunale di piazza Aldo Moro (chiuso da ottobre 2023 ad oggi);
- Nessun piano di marketing digitale né campagne sui social network per promuovere il territorio.
«Tutti elementi – aggiunge Sirica – che fanno perdere a Sarno oltre 2 milioni di euro l’anno di indotto turistico secondo le stime Confcommercio».
La proposta di Fratelli d’Italia: 5 punti per il rilancio
Il gruppo consiliare di FdI ha presentato un dossier di 18 pagine all’assessorato alle Politiche Turistiche chiedendo:
- Piano strategico triennale con obiettivi misurabili entro il 2027;
- Partenariato pubblico-privato per la gestione dei beni culturali;
- Digitalizzazione totale dei percorsi con app ufficiale gratuita;
- Transizione green con bike sharing elettrico nei centri storici;
- Eventi stagionali (Sarno Wine&Food Festival, trekking urbano, notte dei musei) finanziati con fondi Pnrr.
Risorse disponibili ma mai utilizzate
Secondo il consigliere, il Comune ha ricevuto €750.000 dal Ministero del Turismo nell’ambito del bando “ Borghi sostenibili 2023″, ma «i progetti sono rimasti bloccati in fase di redazione». Sirica chiede ora «una commissione straordinaria di vigilanza» perché «i cittadini non possono più tollerare sprechi e ritardi: il 2024 è l’anno della svolta o Sarno perderà definitivamente il treno del turismo post-Covid».
Intanto, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuseppe Canfora ha fatto sapere di voler «esaminare il dossier nelle prossime settimane» e di essere «aperta al confronto costruttivo». Ma Sirica non ci sta: «Servono tempi certi, non più chiacchiere. Il turismo non aspetta: o si cambia marcia subito, o subiremo una fuga di visitatori verso i comuni limitrofi già all’avanguardia come Sant’Egidio del Monte Albino e Cava de’ Tirreni».
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