Fonderie Pisano, Lanocita: “Nuova fase grazie alla Regione Campania”
Il cambio di rotta dopo mesi di stallo: Regione Campania convoca subito il tavolo di concertazione
Napoli, 26 giugno 2025 – Una svolta netta nella vicenda delle Fonderie Pisano arriva direttamente dal Polo ceramico di Salerno: dopo mesi di incertezza e promesse non mantenute, la Regione Campania guidata dal presidente Roberto Fico e dall’assessora regionale Claudia Pecoraro ha convocato in tempi rapidissimi il primo tavolo di concertazione con sindacati e lavoratori, riconoscendo la crisi aziendale come “priorità assoluta”.
Il giudizio di Lanocita: “Stop all’ambiguità, ora si lavora in trasparenza”
Il segretario generale della Federazione italiana lavoratori metalmeccanici (Fim Cisl) Campania, Renato Lanocita, non usa mezzi termini per sottolineare l’importanza della decisione regionale: “Plaudo alla celerità con cui la Regione Campania ha risposto alle aspettative delle organizzazioni sindacali e dei lavoratori della fonderia Pisano, creando immediatamente un tavolo di concertazione. È questa una vera e propria svolta, tenuto conto che fino ad alcuni mesi fa abbiamo avuto una Regione ambigua”.
L’«ambiguità» cui Lanocita fa riferimento è quella dell’ex giunta De Luca, accusata di non aver mai convocato un confronto strutturato sul futuro dell’acciaieria salernitana, lasciando in bilico oltre 300 dipendenti e tutta la filiera dell’indotto.
Cosa prevede il tavolo di concertazione sulle Fonderie Pisano
L’incontro, fissato per la prossima settimana a palazzo Santa Lucia, metterà sullo stesso tavolo:
- Rappresentanze di Cgil, Cisl, Uil e sindacati di categoria;
- Vertici aziendali di Fonderie Pisano e possibili investitori;
- Regione Campania, tramite l’assessorato alle Attività produttive e il dipartimento Lavoro;
- Comune di Salerno e Camera di Commercio per il rilancio dell’area industriale di Sarno.
Obiettivi immediati:
- Verificare lo stato di salute finanziario dell’azienda e l’effettivo rischio di esubero dei 310 lavoratori;
- Definire ammortizzatori sociali straordinari e misure di cassa integrazione;
- Aprire la strada a nuovi investimenti green per la riconversione sostenibile dell’impianto.
Fonderie Pisano: il cuore della siderurgia campana a rischio chiusura
Le Fonderie Pisano S.p.A. rappresentano da oltre cinquant’anni uno dei poli di riferimento della siderurgia meridionale, specializzata nella produzione di ghisa e acciaio per l’edilizia e l’industria meccanica. L’attuale crisi scaturisce dall’aumento dei costi energetici e dalla contrazione degli ordini sul mercato europeo.
Persone e famiglie nell’incertezza: il peso sociale della crisi
Per i 310 dipendenti e per le oltre 500 famiglie dell’indotto, la convocazione del tavolo è un segnale di speranza dopo mesi di cassa integrazione in deroga e assemblee permanenti. Lanocita sottolinea: “Il cambio di passo è evidente: la nuova Regione ha dimostrato sensibilità, ascolto e concretezza. Ora serve continuità”.
Next steps: entro il 15 luglio 2025 la Regione dovrà presentare un piano di rilancio industriale che possa coniugare digitalizzazione, transizione energetica e salvaguardia occupazionale. Solo così Salerno potrà continuare a essere un capitolo vivo della storia siderurgica italiana.
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