Nomine Ruggi Salerno, Polichetti (Udc): «Scelte incomprensibili, chiarimenti subito»
Il nuovo caso di nomine all’Azienda Ospedaliera “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno accende di nuovo i riflettori sulla governance sanitaria campana. A meno di sessanta giorni dalle dimissioni del direttore sanitario aziendale dottor Marco Papa – inserito nella short list ministeriale per il ruolo – la designazione del responsabile temporaneo ad interim è finita nel mirino del consigliere regionale di opposizione Francesco Polichetti (Udc), che chiede chiarimenti immediati.
Dimissioni Papa e designazione Russo: la sequenza dei fatti
Il 3 maggio 2024 il dottor Marco Papa ha rassegnato le dimissioni da direttore sanitario dell’Azienda Ospedaliera Ruggi di Salerno. Papa, già indicato nel “elenco nazionale delle figure titolate” del Ministero della Salute, lasciava il posto dopo appena dodici mesi, motivando la scelta con «disagio nell’esercizio delle funzioni».
Il direttore generale facente funzioni Sergio Russo, subentrato il 7 maggio con delega del commissario straordinario regionale, ha quindi provveduto a nominare responsabile temporaneo della direzione sanitaria una figura interna, senza però rendere noti né il nome né i criteri di selezione.
Polichetti (Udc): «Trasparenza zero, così si scredita l’intero sistema sanitario»
L’esponente dell’Udc e consigliere regionale Francesco Polichetti interviene con toni duri: «Queste scelte sono incomprensibili e rischiano di screditare l’impegno di medici e infermieri». In una nota diffusa nella serata del 12 maggio, Polichetti chiede:
- la pubblicazione immediata del curriculum vitae del nominato;
- l’indicazione dei criteri tecnici che hanno portato alla designazione;
- una audizione pubblica in commissione sanità del Consiglio regionale.
«Non è più tollerabile il silenzio – conclude – altrimenti la Campania rischia di tornare ai tempi delle nomine calate dall’alto, mentre serve merito e trasparenza per il bene dei pazienti.»
L’Ospedale Ruggi, eccellenza in bilico
Con 876 posti letto, 24 reparti e quasi 3.000 dipendenti, l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Ruggi d’Aragona è un pilastro del Servizio Sanitario Regionale Campano. Negli ultimi due anni ha ottenuto importanti accreditamenti JCI (Joint Commission International) e registra oltre 70.000 accessi al pronto soccorso annui. Ogni turbolenza organizzativa, però, rischia di compromettere la qualità dell’assistenza, già messa alla prova dal turn-over dei vertici: dal 2020 sono cambiati tre direttori sanitari e due direttori generali.
Cosa succede adesso
L’assessorato regionale alla Sanità, attraverso l’Ufficio stampa, ha fatto sapere che «saranno forniti chiarimenti nelle prossime sedute di giunta». Intanto, i sindacati medici Anaao-Assomed e Fials chiedono un tavolo tecnico urgente per scongiurare lo «stato d’ansia del personale sanitario».
Il Pd regionale preannuncia un’interrogazione, mentre Italia Viva sollecita il commissario ad acta per la Sanità di nominare un commissario straordinario dell’Azienda Ruggi «per garantire continuità amministrativa e rispetto delle procedure concorsuali».
La tensione resta alta: la prossima settimana il Consiglio regionale sarà chiamato a esprimersi sulla proposta di Polichetti di istituire un’indagine conoscitiva sulle nomine sanitarie. Un provvedimento che, se approvato, potrebbe rappresentare un precedente per tutte le aziende ospedaliere campane.
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