Vallo della Lucania: piscina riabilitativa chiusa da 20 anni, il monito delle associazioni
Vallo della Lucania – È chiusa da vent’anni la piscina riabilitativa dell’ospedale “San Luca”, un’assenza che oggi si configura come lesione grave del diritto alla salute dei cittadini del Cilento e che ha spinto il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani a lanciare un appello formale alla Regione Campania.
Cos’è successo: la lunga chiusura della piscina terapeutica
La piscina per la riabilitazione motoria è rimasta inagibile dal 2004, anno in cui vennero interrotti per primi i lavori di messa a norma. Da allora, oltre 15.000 pazienti l’anno tra bambini disabili, anziani con ictus, sportivi traumatizzati e pazienti neuromuscolari sono stati costretti a spostarsi fuori provincia – e spesso fuori regione – per accedere a terapie fondamentali.
La struttura, unica nel comprensorio tra Agropoli e Sapri, era dotata di:
- una vasca olimpionica riscaldata (33 m)
- una vasca didattica per bambini
- impianti di sollevamento per disabili
- sale fisiokinesiterapiche adiacenti
Tutti oggi inutilizzabili e murati, con grondaie pericolanti, infiltrazioni e guasti agli impianti tecnologici.
L’allarme del Coordinamento: “Intervenga la Regione”
In una nota inviata al presidente della Regione Vincenzo De Luca, all’assessore alla Sanita’ ed al Direttore Generale dell’ASL Salerno, il Coordinamento denuncia il “grave danno alla dignità delle persone con disabilità” e chiede:
- Immediato sopralluogo tecnico dell’Unità di Crisi regionale
- Stanziamento di risorse straordinarie per la riqualificazione entro il 2025
- Costituzione di un tavolo tecnico permanente con associazioni di pazienti
- Programmazione di percorsi di riabilitazione gratuiti per i residenti del Vallo di Diano
La nota, firmata dal dott. Giuseppe Romano (portavoce nazionale del Coordinamento), evidenzia che “vent’anni di chiusura equivalgono a negare l’articolo 32 della Costituzione a intere generazioni”.
Il contesto: il Cilento senza acquaticità terapeutica
Secondo i dati Asl Salerno, nel territorio del Distretto 71 (Vallo della Lucania):
- ci sono oltre 1.200 pazienti con patologie ortopediche croniche
- il 18 % della popolazione over 65 presenta limitazioni motorie
- ogni anno si registrano circa 180 ictus che richiedono idroterapia
La distanza media percorribile per accedere a una piscina equiparata è di 86 km fino all’ospedale “Ruggi” di Salerno, spesso impraticabile per i non deambulanti.
Le reazioni: dal Comune ai cittadini
Il sindaco di Vallo della Lucania, Francesco Alfieri, ha annunciato l’intenzione di istituire un fondo comunale di 100.000 euro come “contributo per lo studio di fattibilità”, mentre le associazioni “Cilento Insieme” e “Disabilità Vallo” hanno promosso una petizione online che ha già raccolto 3.500 firme.
Impegno e tempestività sono dunque le parole d’ordine: la riapertura della piscina riabilitativa del “San Luca” è diventata una emergenza sanitaria e civile per il Cilento intero.
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