Fials Salerno difende l’ospedale San Luca: “No agli attacchi al personale”
Fials Salerno in campo per l’ospedale San Luca: “Stop agli attacchi al personale sanitario”
Dopo le polemiche degli ultimi giorni che hanno investito l’ospedale San Luca di Vallo della Lucania, la Fials Salerno (Federazione Italiana Autonomie Lavoratori Sanità) interviene in difesa degli operatori, invitando opinione pubblica e istituzioni a «responsabilità, equilibrio e rispetto» verso chi garantisce l’assistenza 7 giorni su 7.
Il contesto: perché l’ospedale è finito sotto i riflettori
Nelle ultime ore, alcuni episodi di disservizio – ancora poco chiari nei dettagli – hanno scatenato una ondata di critiche indiscriminate sui social network e nei talk show locali. La struttura di Vallo della Lucania, punto di riferimento sanitario per l’intero Cilento, si è trovata al centro di un dibattito che, secondo la Fials Salerno, rischia di colpire «in maniera ingiustificata il personale medico e paramedico».
La posizione ufficiale di Fials Salerno
Il sindacato, tramite una nota stampa firmata dal segretario provinciale Francesco Rambaldi, sottolinea che:
- «I lavoratori del San Luca affrontano ogni giorno turni massacranti, carenza di organico e risorse insufficienti».
- «Le criticità vanno affrontate con analisi oggettive, non con attacchi personali o generalizzati».
- «Invitiamo la cittadinanza a riconoscere il valore professionale di chi salva vite umane anche in condizioni estreme».
Carenze strutturali e prospettive future
L’ospedale San Luca serve una popolale di oltre 60 mila residenti distribuiti tra i comuni del Cilento interno. Negli ultimi tre anni il pronto soccorso ha registrato un incremento del 22% degli accessi, mentre il personale medico è diminuito del 15%. «Il gap tra domanda e offerta è evidente – spiega Rambaldi – ma la soluzione non può essere delegata solo a chi è in trincea».
Cosa serve davvero: le richieste di Fials Salerno
- Reclutamento immediato di almeno 20 infermieri e 6 medici specialisti tra anestesia, cardiologia e medicina d’urgenza.
- Finanziamenti straordinari per la manutenzione tecnologica (TAC e risonanza magnetica fuori servizio da settimane).
- Protocollo anti-violenza negli ospedali, con telecamere di sicurezza e personale di supporto psicologico per gli operatori.
- Tavolo permanente con Regione Campania, Asl Salerno e organizzazioni sindacali per monitorare i tempi di attesa e le liste d’attesa.
La parola ai cittadini: «Uniti per il diritto alla salute»
Fials Salerno lancia infine un appello alla popolazione: «Uniamoci per chiedere più risorse, ma rispettando chi ogni giorno è in corsia». Il sindacato annuncia un presidio pacifico davanti all’ospedale per il prossimo 15 giugno, «per dire basta agli attacchi indiscriminati e ripartire da una nuova alleanza tra cittadini e sanitari».
In attesa di risposte concrete, il San Luca resta – al di là delle polemiche – una delle strutture sanitarie più strategiche del Cilento, chiamata a una sfida sempre più difficile: garantire equità e qualità delle cure in un territorio tra i più vasti e complessi della Campania.
Lascia un commento