Teatro Sannazaro, De Luca (Pd): «Fondi Sanremo per la ricostruzione»
L’appello del Pd per il Teatro Sannazaro: destinare i proventi di Sanremo alla ricostruzione
Nell’indifferenza dei calendari istituzionali, Piero De Luca, vicepresidente della commissione Cultura alla Camera e parlamentare del Partito Democratico, ha raccolto e portato in Parlamento l’idea di destinare una parte dei ricavi del Festival di Sanremo 2024 al restauro del Teatro Sannazaro di Napoli. La proposta nasce dall’appello lanciato nei mesi scorsi dal sovrintendente della Fondazione Teatro Petruzzelli e Lirico Sinfonico di Bari e si inserisce nel più ampio dibattito sulla ricostruzione del patrimonio culturale italiano dopo i danni subiti da maltempo, incendi e dissesto.
L’idea di De Luca: «Cultura come patrimonio condiviso»
«Sarebbe un segnale concreto di solidarietà nazionale verso Napoli – ha dichiarato De Luca in una nota – un’idea seria e simbolicamente forte per ribadire che la cultura non si lascia indietro». Il deputato dem ha sottolineato che, in un momento in cui il Festival di Sanremo detiene da sempre il primato di evento musicale più seguito d’Italia, «una quota dei ricavi potrebbe trasformarsi in investimento reale per la città di Napoli e per il sistema teatrale nazionale».
Perché il Teatro Sannazaro è strategico per Napoli e per il Sud
Inaugurato nel 1874, il Teatro Sannazaro è uno dei gioielli liberty della città partenopea, capace di ospitare oltre 1.000 spettatori. Nel corso dei secoli ha visto salire sul palco artisti del calibro di Roberto Benigni, Massimo Troisi e Eduardo De Filippo. Oggi, però, la struttura versa in condizioni precarie a causa di infiltrazioni d’acqua, impianti tecnologici obsoleti e l’assenza di barriere architettoniche. Secondo una stima della Fondazione Napoli Teatro Festival Italia, il costo complessivo del restauro si aggira intorno ai 15 milioni di euro, di cui circa 3,5 milioni già stanziati dalla Regione Campania.
Il modello Sanremo-Rai per la cultura italiana
La Rai, attraverso il suo braccio commerciale Rai Pubblicità, incassa ogni anno dal Festival di Sanremo un fatturato che, secondo fonti di settore, supera i 35 milioni di euro solo tra diritti tv e sponsorship. Una quota parte di queste risorse, ipotizza De Luca, potrebbe essere devoluta tramite convenzione a un Fondo straordinario per l’Emergenza Teatri da gestire con il ministero della Cultura. «Non si tratta di elemosina – precisa il parlamentare – ma di responsabilità sociale d’impresa e di politiche culturali coerenti con la vocazione del festival».
Le prossime tappe: emendamento al DL Cultura e tavolo Ministero-Regione
De Luca ha annunciato che presenterà un emendamento al prossimo decreto legge Cultura, atteso in Consiglio dei ministri tra maggio e giugno, per rendere la destinazione dei fondi Sanremo «vincolante e non meramente facoltativa». Intanto, nei prossimi giorni, è previsto un tavolo tecnico al ministero con la Regione Campania, il Comune di Napoli e la Fondazione Ente Teatro di Napoli per definire cronoprogramma e parametri di spesa. «Spero – conclude De Luca – che il premier Giorgia Meloni e il ministro Gennaro Sangiuliano raccolgano la sfida: restituire al Sud Italia il valore della sua cultura è anche un atto di coesione nazionale».
- Data annuncio: 12 aprile 2024
- Impegno economico stimato: 15 milioni di euro
- Fonti di finanziamento ipotizzate: ricavi Festival di Sanremo (Rai Pubblicità)
- Istituzioni coinvolte: Ministero della Cultura, Regione Campania, Comune di Napoli, Fondazione Petruzzelli
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