Sarno ricorda Gaetano Russo: «Il suo compleanno al cimitero, un padre che ha dato tutto»
I familiari di Gaetano Russo, panettiere ucciso a Sarno, lo commemorano nel giorno del suo compleanno al cimitero cittadino: «Lui viveva per noi»
Il complesso di Sant’Antonio di Sarno (Salerno) è tornato a vibrare di commozione nel giorno del compleanno di Gaetano Russo, il panettiere 46enne barbaramente ucciso nella notte tra il 2 e il 3 febbraio all’interno del suo laboratorio di via Tiberio. Moglie e figlie hanno scelto il cimitero per ricordare l’uomo che «ha dato tutto per la sua famiglia».
Un omonto al cimitero: «È qui che sentiamo ancora la sua vicinanza»
«Gaetano era un uomo perbene, un grande lavoratore, un padre presente – racconta la moglie, con la voce spezzata dall’emozione – Viveva per la sua famiglia. Oggi è il suo compleanno e andremo a festeggiarlo al cimitero». Le figlie stringono stretti al petto i fiori bianchi preferiti dal papà: «Non prendiamo regali, ma portiamogli la nostra voce. È il modo più vero per sentirlo ancora accanto a noi».
Sarno e l’omicidio del panettiere: cronaca di una tragedia
Il delitto ha scosso l’intera Agro Nocerino-Sarnese. Secondo le prime ricostruzioni, intorno alle 2:00 del 3 febbraio ignoti sono entrati nel laboratorio artigianale di via Tiberio. Gaetano Russo veniva colpito mortalmente mentre stava preparando il pane per la domenica mattina. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Nocera Inferiore e la Procura di Torre Annunziata, che ha aperto un’inchiesta per omicidio volontario.
Le indagini: al lavoro scientifica e inquirenti
- Acquisizione delle telecamere di videosorveglianza della zona
- Esame delle tracce biologiche e dei reperti balistici rinvenuti
- Audizione di potenziali testimoni tra clienti e vicini
Gli investigatori non escludono alcuna pista, ma fanno sapere di aver «raccolto elementi utili per risalire agli autori».
Il dolore di Sarno: «Perdiamo un angelo del pane»
L’intera comunità panifara di Sarno e dintorni ha proclamato un minuto di silenzio davanti ai forni all’ora di apertura. Pasquale Ferraro, presidente dell’Associazione Panificatori, ricorda «un uomo instancabile, sempre col sorriso, che faceva lievitare la speranza insieme alla pasta». Il panificio di Russo, aperto nel 1997, era divenuto un punto di riferimento per chi cercava pane artigianale di qualità e calore umano.
Il ricordo che resta: «Non dimenticheremo mai il suo sorriso»
La cerimonia al cimitero sarà sobria: corona di fiori, preghiera, e la promessa delle figlie di «continuare il laboratorio come avrebbe voluto papà». Un gesto di amore che, nel giorno del suo compleanno, accende la speranza di una città che non ha dimenticato il suo angelo del pane.
Le indagini proseguono: chiunque abbia informazioni è invitato a rivolgersi ai Carabinieri al numero 0824/852111. La giustizia per Gaetano Russo passa anche dalla solidarietà e dalla memoria di una comunità che oggi celebra il compleanno di un padre, un lavoratore, un uomo perbene.
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