Elezioni Comunali Salerno 2024, PD: «Vincenzo De Luca tra i migliori amministratori d’Italia»
Il centrosinistra guarda a Salerno come a un laboratorio di buona governance e, in vista delle elezioni comunali del 2024, il Partito Democratico campano alza la posta: «Vincenzo De Luca è uno dei migliori amministratori del Paese». A dirlo, senza mezzi termini, è stato ieri Piero De Luca, segretario regionale del PD e figlio del governatore uscente, in un’intervista rilasciata al quotidiano L’Ora.
Il punto del Partito Democratico: focus su programmi, stop ai veti
Il deputato lucano ha voluto subito chiarire i tempi e i metodi del partito: «Valuteremo le candidature quando ci saranno le disponibilità», ha spiegato, smarcandosi da ogni ipotesi di primarie anticipate o candidature blindate. L’obiettivo, ha aggiunto, è «parlare di programmi e progetti su cui avviamo il confronto di merito e senza veti con le altre forze politiche». Un segnale di apertura verso tutte le coalizioni che, nelle intenzioni del PD, dovrebbero convergere su una visione condivisa della città.
Chi è Vincenzo De Luca, il “modello” amministrativo del PD
Dopo tre mandati da sindaco di Salerno (1993-2001 e 2006-2015) e due da presidente della Regione Campania (in carica dal 2015), Vincenzo De Luca è considerato nel partito un benchmark di efficienza gestionale. Sotto la sua giunta, Salerno ha ottenuto:
- Crescita turistica: +120% di presenze negli ultimi dieci anni
- Riqualificazione urbana: oltre 60 milioni di euro investiti in piste ciclabili, parchi e illuminazione pubblica a LED
- Attrazione di investimenti: stabilimento Stellantis, polo ICT e campus universitari
Tabella di marcia: date e scadenze fondamentali
Secondo il calendario del ministero dell’Interno, le consultazioni si terranno nella primavera 2024. Le principali tappe sono:
- 31 gennaio 2024: scadenza per le designazioni ufficiali dei candidati sindaco
- 15-30 marzo 2024: deposito delle liste nei rispettivi comuni
- 5-6 maggio 2024 (turno unico o primo turno) – eventuale ballottaggio il 19-20 maggio
L’effetto Salerno nel centrosinistra nazionale
Il richiamo di Piero De Luca a un “confronto di merito” è in linea con la strategia nazionale del PD, che nei prossimi mesi punta a rilanciare l’immagine di competenza e solidità amministrativa. La Campania, infatti, insieme alla Toscana e all’Emilia-Romagna, è considerata un’area grigia dove il centrosinistra può riconquistare consensi, specie se riuscirà a riprodurre il modello salernitano di riforme urbanistiche, welfare locale e attrazione di fondi UE.
Scenari futuri e alleanze possibili
Al di là dell’eventuale discesa in campo di Vincenzo De Luca, il PD valuta anche nomi nuovi: tra i papabili figurano l’assessore regionale Paola Gagliano, il presidente della Provincia Franco Alfieri e l’ex consigliere comunale Antonella Iovine. L’alleanza con Italia Viva e Alleanza Verdi-Sinistra appare in questa fase la più probabile, mentre resta più complicato il dialogo con il Movimento 5 Stelle, che sul tema delle riforme regionali ha preso più volte le distanze dal governatore.
Il prossimo Consiglio regionale, previsto per metà dicembre, potrebbe fornire ulteriori indizi: secondo fonti parlamentari, il PD presenterà entro Natale una bozza di programma di governo cittadino, suddivisa in cinque macro-aree (mobilità sostenibile, rigenerazione urbana, welfare, innovazione, cultura) che sarà la cartina tornasole per verificare l’effettiva apertura al dialogo dei vari partiti.
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