Salerno dice NO al referendum: nasce il Comitato unitario con CGIL e cittadinanza
La nascita del Comitato referendum NO a Salerno: 50 organizzazioni insieme
Oggi, mercoledì 15 maggio 2024, alle 15:00 precise, il salone Feliciano Granati della sede provinciale CGIL Salerno ha ospitato l’evento politico più atteso del semestre: la costituzione ufficiale del Comitato per il NO al prossimo referendum. Un’assise che ha riunito più di 50 associazioni di base, forze politiche di centrosinistra, sindacati confederali, realtà della società civile e semplici cittadini salernitani mossi da «sentimento di responsabilità democratica», come evidenziato nel manifesto finale.
Chi ha partecipato: tutti i protagonisti dell’iniziativa NO
Al centro del tavolo dei relatori – su cui troneggiava la scritta «Referendum, diciamo NO per difendere la nostra Costituzione» – sedeva il Segretario Generale della CGIL Salerno Antonio Apadula, affiancato dai rappresentanti di:
- Arci Salerno
- Libera
- ANPI provinciale
- Associazione Ricreativa Culturale Italiana (ARCI)
- Forum del Terzo Settore Campania
- Rete delle Scuole di Salerno e provincia
«La partecipazione ha superato le più rosee aspettative», ha dichiarato Apadula, sottolineando come «in meno di 48 ore abbiamo ricevuto adesioni da oltre 50 realtà distinte, un segnale che la città è pronta a scendere in campo per il NO al referendum».
Perché si vota NO: i motivi dei salernitani
Dopo i saluti istituzionali di rito, il microfono è passato ai coordinatori tematici del neonato Comitato Salernitano per il NO, che hanno esposto le ragioni fondamentali della scelta:
- Tutela della Costituzione: «Non vogliamo smontare 75 anni di diritti conquistati con il sangue della Resistenza», ha tuonato il presidente provinciale ANPI.
- Stabilità istituzionale: si teme che un’eventuale vittoria del SÌ possa aprire la strada a ulteriori riforme “taglia-dirittti”.
- Inclusione sociale: le scuole e le associazioni cattoliche presenti hanno evidenziato il rischio di disuguaglianze esponenziali con l’approvazione del quesito referendario.
Le prossime mosse del Comitato
Prima di sciogliere i lavori, il tavolo coordinativo ha approvato all’unanimità il calendario di mobilitazione che prevede:
- 22 maggio 2024: conferenza stampa all’Università di Salerno per presentare il dossier “NO: 10 motivi per votare”.
- 25-26 maggio: gazebo informativi in piazza Portanova e lungomare Trieste dalle 9:00 alle 19:00.
- 30 maggio serata pubblica con il professor Filippo Cavazzuti, costituzionalista e autore del saggio «Contro la riforma del Sì».
- Ogni martedì e giovedì fino al voto: iniziative door-to-door nei quartieri popolari di Fuorni, Pastena e Mercatello.
Il dato: 1.200 firme raccolte in 72 ore
Il segretario organizzativo del Comitato, Margherita Ferraro, ha comunicato il primo risultato tangibile: «Abbiamo già superato le 1.200 firme raccolte nelle prime 72 ore di campagna. Il nostro obiettivo è arrivare a 5.000 adesioni entro il 2 giugno per dimostrare che Salerno ha le idee chiare sul referendum».
La giornata si è conclusa con l’esecuzione dell’Inno di Mameli da parte del coro delle scuole medie “De Amicis”, un momento simbolico che ha richiamato l’attenzione dei passanti e dei cronisti locali.
Prossimo appuntamento: venerdì 17 maggio, ore 18:00, conferenza programmatica nella Sala del Gonfalone del Comune di Salerno, con la partecipazione del senatore Andrea Orlando.
Lascia un commento