Lavoro nero in Costiera: 2 attività chiuse a Salerno nel Carnevale 2026
Cronaca del raid anti-irregolarità del 17 febbraio 2026
Nel cuore della notte di martedì grasso 2026, quando centinaia di persone affollavano le strade di Salerno per l’ultimo scampolo di Carnevale, gli ispettori dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro (ITL) hanno sferrato un blitz lampo sui pubblici esercizi più frequentati. Il risultato: due attività sospese per lavoro nero e sanzioni che superano i 50.000 euro.
Chi sono i locali coinvolti
I due esercizi colpiti dal provvedimento non sono stati ufficialmente nominati, ma fonti investigative indicano che si tratta di:
- un ristorante-pizzeria sul lungomare di Salerno, punto di ritrovo per giovani nella fascia stabile 20-35 anni;
- un pub in pieno centro storico, celebre per gli after-party di Carnevale.
In entrambi i casi, le verifiche hanno evidenziato oltre il 10% di lavoratori impiegati in nero, parametro oltre il quale la legge impone la sospensione immediata dell’attività.
Il dettaglio delle sanzioni
L’importo complessivo delle multe ammonta a 50.750 euro, ripartito come segue:
- 31.200 euro per il ristorante-pizzeria, su 14 lavoratori controllati;
- 19.550 euro per il pub, su 9 lavoratori controllati;
Si aggiungono debiti contributivi INPS e INAIL stimati in circa 12.000 euro, che dovranno essere saldati entro 30 giorni per evitare ulteriori interessi e l’iscrizione ipotecaria.
Il contesto: Carnevale 2026 tra luci e ombre
La movida salernitana, attesa per attrarre oltre 80.000 presenze durante il weekend finale, è da anni sotto la lente di controllo delle istituzioni. Negli ultimi quattro mesi, il Comando Provinciale dei Carabinieri di Salerno ha registrato un +25% di denunce per lavoro irregolare e un +18% di illeciti fiscali nel comparto ristorazione e intrattenimento.
Le parole delle istituzioni
Maria Rosaria Greco, direttrice ITL Salerno, dichiara: «Non esiste tolleranza verso il lavoro nero, soprattutto nelle serate ad alta densità turistica. Il nostro obiettivo è garantire dignità e tutele ai lavoratori, salvaguardando anche la concorrenza leale».
Il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, annuncia ulteriori controlli: «Potenzieremo i controlli su tutto il litorale. Salerno è pronta ad accogliere il turismo, ma nel rispetto delle regole».
Cosa succede adesso
Le due attività potranno riaprire solo dopo aver regolarizzato il personale, versato le sanzioni e presentato un piano di rientro debiti approvato dall’ITL. Il codice penale prevede, inoltre, fino a tre anni di reclusione e multe da 3.000 a 18.000 euro per ogni lavoratore impiegato in nero. Entro la fine di marzo 2026, è previsto un nuovo giro di controlli sul resto del comprensorio amalfitano.
Per i turisti e i salernitani, la lezione è chiara: festeggiare è bello, ma il lavoro dignitoso non è negoziabile.
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