Trapianto cuore bimbo 2 anni fallito: morto a Napoli, cordoglio Meloni e Fico
Morto il bambino di 2,5 anni dopo il trapianto di cuore compromesso: l’addio al piccolo al Monaldi di Napoli
È morto questa mattina al Policlinico Monaldi di Napoli il bambino di appena due anni e mezzo che il 14 marzo scorso era stato sottoposto a un trapianto cardiaco rivelatosi dannoso. Il piccolo – di cui non è stato reso noto il nome per tutelare la privacy della famiglia – è spirato dopo oltre due mesi di agonia trascorsi in terapia intensiva, vittima di un’insufficienza cardiaca multiorgano conseguente a un cuore donato ritenuto “non idoneo” dagli stessi chirurghi solo dopo l’intervento.
Le lacrime della mamma: “Se n’è andato, è finita”
Immagini strazianti si sono susseguite all’uscita del reparto di cardiochirurgia infantile: la mamma, in lacrime e visibilmente provata, è stata accompagnata fuori dall’ospedale da una psicologa. “Se n’è andato, è finita” ha detto a bassa voce, prima di aggiungere: “Voglio creare una fondazione in memoria di mio figlio: niente bambini dovrà più soffrire così”. La proposta è già raccolta in una petizione online che in poche ore ha superato 15 mila firme.
L’intervento “drammaticamente insuccesso”: come è fallito il trapianto
Il cuore assegnato al piccolo proveniva da un donatore pediatrico di un’altra regione; secondo fonti ospedaliere venne valutato “marginalmente utilizzabile” per delle lesioni ischemiche già evidenti in fase di prelievo. Nonostante tre meeting multidisciplinari, il team dell’Azienda Ospedaliera dei Colli – cui fa capo il Monaldi – decise di procedere dopo un via libera di urgenza della commissione regionale trapianti.
L’intervento durò 9 ore e 20 minuti, ma già nelle prime 48 ore emerse un rigetto iperacuto, complicato da un’infezione nosocomiale. Il piccolo fu quindi collegato a un ECMO (ossigenazione extracorporea) che lo ha tenuto in vita fino a oggi.
Le scuse dell’ospedale e l’inchiesta della Procura
In un comunicato stampa diffuso nel pomeriggio, l’Azienda Ospedaliera dei Colli dichiara: “Esprimiamo profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia. È già stato avviato un audit clinico indipendente per accertare ogni responsabilità”. La Procura di Napoli ha iscritto nel registro degli indagati tre professionisti (due cardiochirurghi e un anestesista) per omicidio colposo.
Arrivano le condoglianze istituzionali: Giorgia Meloni e Roberto Fico
- Giorgia Meloni, Presidente del Consiglio: “Siamo vicini ai genitori in questo momento di infinito dolore. Il Governo è pronto a sostenere la futura fondazione dedicata al piccolo”.
- Roberto Fico, Presidente della Camera: “La vicenda impone una riflessione urgente sul sistema trapianti e sui controlli pre-donazione”.
Trapianti pediatrici, i numeri e le polemiche in Italia
Secondo l’ultimo rapporto Centro Nazionale Trapianti (CNT), nel 2023 sono stati effettuati in Italia 18 trapianti di cuore in età pediatrica (0-15 anni), con un tasso di successo a un anno dell’88 %. Il caso di Napoli riaccende però le polemiche sulle liste d’attesa: attualmente 12 bambini sono in attesa di un nuovo cuore, di cui 4 in Campania.
La Federazione Italiana Trapianti (FiT) chiede un tavolo tecnico urgente al Ministero della Salute: “Serve più screening pre-operatorio e un sistema di alert rapido per organi non conformi”.
Cosa succede adesso: fondazione, indagini e trasparenza
Il consiglio comunale di Napoli ha già stanziato 100 mila euro per sostenere la futura fondazione del piccolo, che potrebbe chiamarsi “Cuore Piccolo – Onlus”. Intanto, i genitori si sono affidati all’avvocato Mario Picardi per valutare una class action contro l’Azienda Ospedaliera dei Colli, al fine di ottenere risarcimento e trasparenza.
La data dei funerali è fissata per venerdì 26 maggio nella chiesa del Carmine al rione Sanità. Il piccolo coffin sarà accompagnato da un applauso spontaneo, perché – come ha scritto la mamma sui social – “anche se il suo cuore non ha potuto più battere, il nostro amore per lui non smetterà mai”.
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