Incidente sul Monte Cervati: alpinista salvato nella via “Questione Meridionale
Impatto e mobilizzazione: il salvataggio in tempo record sul Monte Cervati
Domenica mattina un alpinista è stato recuperato in elisoccorso dopo essere precipitato per circa 20 metri lungo la celebre via ferrata “Questione Meridionale” sul Monte Cervati (Salerno). L’uomo, capocordata di una cordata, ha riportato politraumi agli arti inferiori, ma è fuori perchio. L’intervento coordinato del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) e del 118 campano è durato poco più di due ore nonostante le difficili condizioni meteo e l’aspro terreno carsico.
Come è avvenuto l’incidente
La caduta si è verificata intorno alle ore 10.30 lungo il tratto più esposto della via ferrata, attestato come IV grado (difficoltà alta), dove il terreno ghiacciato e la presenza di neve bagnata hanno reso la presa dei ramponi precaria. Secondo i testimoni, una roccia si è staccata sotto il piede dell’alpinista che si trovava in testa alla cordata; cadendo, ha urtato un affioramento granitico e ha sbattuto contro il fianco della parete, perdendo l’appoggio di sicurezza.
Dettagli sulla via “Questione Meridionale”
- Lunghezza complessiva: 350 m
- Differenza di quota: 200 m
- Difficoltà: IV grado UIAA
- Orientamento: Sud-est, esposto a venti forti
La via, aperta nel 1983 dai fratelli De Stefano, è considerata una delle più spettacolari e tecniche dell’Appennino campano.
L’operazione di soccorso
Sul posto sono intervenuti 12 tecnici del CNSAS Campania appartenenti alle stazioni di Fisciano e Olevano sul Tusciano, supportati da un elicottero AB-412 del 118 decollato dall’elisuperficie di Eboli. Il ferito è stato recuperato con verricello a 70 metri al di sopra della ferrata e trasportato in codice giallo all’ospedale Ruggi d’Aragona di Salerno, dove è stato sottoposto a tac e stabilizzato per fratture allo stinco e distorsioni alla caviglia.
Come prevenire incidenti sulle ferrate d’alta quota
- Verifica meteo: evitare escursioni con neve umida o vento oltre 30 km/h.
- Attrezzatura completa: caschetto, imbrago omologato CE, dissipatori di frenata, ramponi da ghiaccio in inverno.
- Corsi di alpinismo: frequentare stage di progressione in ferrata prima di affrontare itinerari di IV grado.
- Comunicazione: segnalare sempre il proprio percorso alle stazioni di CNSAS via SMS o app “WhereAreU”.
Le parole del soccorritore
“È stato un intervento complesso: vento a 40 km/h e roccia bagnata hanno rallentato le manovre, ma il nostro team ha lavorato come un orologio. Il paziente è stato stabilizzato in meno di 20 minuti e ora è fuori pericolo.” – Mario Rossi, tecnico CNSAS
L’incidente riporta l’attenzione sulla necessità di rispettare le condizioni meteo e di non sottovalutare mai la tecnica quando si affrontano ferrate di alta difficoltà in Appennino. Il Monte Cervati, pur non raggiungendo altezze estreme (1.898 m), presenta pareti rocciose esposte e fondo carsico fragile, che rendono fondamentale una pianificazione accurata.
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