Encefalite nel Cilento, bambino di 11 anni salvato dal Santobono dopo un volo d’urgenza
Sintomi allarmanti a Vallo della Lucania: encefalite acuta in un ragazzino
Dramma e pronto intervento nel Vallo di Diano: nella serata di sabato un bambino di 11 anni è stato ricoverato d’urgenza presso l’Unità Operativa di Pediatria dell’ospedale “San Luca” di Vallo della Lucania (SA) dopo aver manifestato febbre alta e crisi convulsive. L’equipe medica ha immediatamente attivato l’iter diagnostico per encefalite, rilevando segni di infiammazione acuta del sistema nervoso centrale che hanno reso necessario un trasferimento al centro specialistico pediatrico campano.
Il ruolo chiave del laboratorio dell’ospedale San Luca
La rapidità di laboratorio analisi del presidio ospedaliero vallano è risultata decisiva per evitare danni neurologici permanenti: esami ematochimici, esame del liquor e indagini virologiche sono stati completati in meno di 60 minuti, consentendo la diagnosi precoce di encefalite autoimmune post-infettiva. «Senza la tempestività del nostro laboratorio – ha spiegato una fonte sanitaria – il bambino avrebbe potuto subire complicanze gravi».
Trasferimento d’urgenza al Santobono di Napoli
Non appena stabilizzate le funzioni vitali, il piccolo è stato trasportato in elisoccorso al Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico “Ospedale Pediatrico Santobono-Pausilipon” di Napoli, unico centro regionale d’eccellenza per patologie neurologiche acute in età pediatrica.
Le condizioni attuali
Al momento il paziente è ricoverato in Terapia Intensiva Neonatale e Pediatrica, sedato, ventilato meccanicamente e sottoposto a terapia immunosoppressiva. «Le sue condizioni – riferisce la direzione sanitaria del Santobono – sono stazionarie ma gravi; il quadro clinico richiederà ancora diversi giorni di osservazione e terapia intensiva».
Encefalite infantile: sintomi, cause e prevenzione
L’encefalite è un’infiammazione delle strutture encefaliche che nei bambini può essere scatenata da:
- infezioni virali (Herpes simplex, Enterovirus, Morbillo)
- processi autoimmuni post-infettivi
- malattie metaboliche o paraneoplastiche
Il decorso è spesso fulminante, ma se riconosciuto precocemente le possibilità di recupero neurologico superano il 70%.
Cosa fare in caso di segnali d’allarme
- Non sottovalutare febbre alta con crisi convulsive
- Contattare immediatamente il 118 o recarsi al pronto soccorso pediatrico
- Fornire al medico informazioni dettagliate su precedenti infezioni o vaccinazioni
Vallo della Lucania, un sistema sanitario sul piede di guerra
L’evento ha acceso i riflettori sulla rete ospedaliera cilentana, spesso sotto organico ma dotata di personale altamente specializzato. «Questo caso dimostra – commenta il dottor Giuseppe Greco, primario di Pediatria – che i nostri laboratori e le nostre equipe sono in grado di gestire urgenze neuro-infestive anche nel weekend, garantendo la continuità assistenziale».
Intanto la famiglia del piccolo chiede rispetto per la privacy e ringrazia «tutti gli operatori, dal 118 al Santobono, per aver salvato nostro figlio». Sul caso è stata aperta un’indagine epidemiologica regionale per escludere focolai virali nel territorio cilentano.
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