Coldiretti Campania: stop sospeso, dal 24 febbraio 2026 ok allo spandimento effluenti zootecnici
La Regione Campania ha accolto la richiesta di Coldiretti Campania e sospende ufficialmente il divieto temporaneo di spandimento degli effluenti zootecnici. L’annuncio è arrivato direttamente dall’associazione degli agricoltori che ha gestito l’istanza, consentendo alle aziende zootecniche di tornare a distribuire i reflui in campo secondo il calendario regionale.
Calendario preciso per le province di Caserta e Salerno
- Caserta: la revoca del divieto è già operativa dal 24 febbraio 2026.
- Salerno: l’effetto comincerà dal 25 febbraio 2026.
La misura era scattata lo scorso autunno per evitare il superamento dei limiti di carico azotato, come impongono le normative europee e il piano regionale di tutela delle acque.
Perché la sospensione del divieto oggi è fondamentale
L’arrivo precoce della primavera ha portato condizioni meteorologiche favorevoli: il suolo è asciutto e le temperature in salita riducono il rischio di lisciviazione. Per le aziende zootecniche campane significa poter:
- rispettare il piano di utilizzo agronomico dei reflui;
- calibrare i costi di stoccaggio in struttura;
- mantenere alta la fertilità dei campi in vista della campagna di semina primaverile.
Le parole di Coldiretti Campania
“Una decisione attesa che ridona ossigeno a oltre duemila allevatori del territorio”, dichiara il presidente di Coldiretti Campania. “Le condizioni meteo ci danno lo spazio operativo necessario per spandere in sicurezza e così evitare la congestione dei sistemi di stoccaggio in azienda”.
L’associazione precisa che le dosi di azoto devono comunque restare entro i tetti fissati dal Piano di Tutela delle Acque e che le imprese riceveranno entro 72 ore la nuova autorizzazione regionale via posta elettronica certificata.
Osservazioni e prospettive future
Il provvedimento arriva in concomitanza con l’avvio di due nuovi bandi del Psr Campania 2020-2027 rivolti a:
- investimenti in digestione anaerobica e biogas, per ridurre l’impatto ambientale dei reflui;
- acquisto di carri spandili a scansione variabile, tecnologia che consente di distribuire la giusta quantità di azoto in ogni singola porzione di terreno.
Coldiretti sottolinea che il via libera allo spandimento non è una deroga, ma l’attuazione di una clausola prevista nel piano regionale: il divieto scatta quando condizioni meteo e carico azotato lo rendono necessario e, viceversa, può essere revocato quando le condizioni lo consentono.
Cosa devono fare gli allevatori
Le aziende che intendono procedere dovranno:
- aggiornare il foglio di utilizzo agronomico (Fua) inserendo la data e la quantità di effluente prevista;
- verificare la capacità di stoccaggio residua della struttura;
- rispettare le distanze minime dai corsi d’acqua e dai centri abitati;
- mantenere in azienda copia dell’autorizzazione regionale e del certificato di analisi dell’effluente, per eventuali controlli ispettivi.
Per supporto tecnico e compilazione del Fua, Coldiretti ricorda che è attivo il numero verde 800-819129 e l’ufficio di assistenza zootecnica presso la sede regionale di Napoli.
Fonte: comunicato stampa di Coldiretti Campania del 24 febbraio 2026
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