Cava de’ Tirreni: il centrodestra blinda Giordano sindaco, intesa chiusa in riunione lampo
L’accordo lampo nella notte: centrodestra cavese unanime dietro Raffaele Giordano
Cava de’ Tirreni, 20 novembre 2023 – Il centrodestra salernitano trova finalmente la quadra. Ieri sera, in una riunione congiunta tenutasi nella sede di Forza Italia in viale XXIV Maggio, i dirigenti locali di Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega hanno sottoscritto un documento ufficiale che blinda la candidatura di Raffaele Giordano a sindaco per le elezioni amministrative del prossimo maggio 2024.
Il documento: quattro punti chiave dell’intesa
Il testo – visionato in anteprima da Il Giornale di Cava – è sintetico ma dirompente. Contiene:
- Conferma ufficiale di Raffaele Giordano quale “candidato unico e condiviso del centrodestra”;
- Impegno reciproco all’apertura immediata di tavoli programmatici con associazioni di categoria, professionisti e terzo settore;
- Coordinamento permanente fra i tre partiti per la stesura della lista civica di larghe intese;
- Prima scadenza: entro il 15 dicembre la presentazione pubblica del programma “Cava 2030”.
Chi è Raffaele Giordano: il profilo dell’uomo nuovo
Classe 1973, commercialista, sposato con due figli, Giordano è oggi vicepresidente di Confindustria Salerno e presidente di Ascom Confcommercio Cava. Una carriera nel mondo dell’impresa prima, e nelle istituzioni poi: dal 2020 è consigliere comunale di opposizione con la lista civica “Cava Riparte” sostenuta da centrodestra e movimenti locali, ottenendo il 27,8 % dei consensi.
“Non cerco poltrone, ma soluzioni”, ha dichiarato subito dopo la firma, ringraziando i coordinatori di partito Antonietta D’Amico (FdI), Gennaro Sessa (FI) e Nicola Signore (Lega).
La campagna che arriva: obiettivi e strategie
La campagna elettorale prenderà il via ufficialmente il 6 gennaio con la tradizionale “caminata” dell’Epifania che attraverserà i quartieri di Marini, Passiano e località Sant’Anna. Il cuore del programma ruoterà su tre parole chiave: attrattività, digitalizzazione e rigenerazione urbana.
Il quadro politico: una coalizione più ampia possibile
Oltre ai tre partiti storici, ieri sera hanno assistito alla sottoscrizione anche i rappresentanti di Noi Moderati e della lista civica Cava Futura, che nel 2019 raccolse il 9 % delle preferenze. L’obiettivo dichiarato è spostare il “fronte del cambiamento” oltre il 45 % già nei ballottaggi, evitando il rischio di una candidatura civica isolata.
Il Pd non ci sta: “È solo un patto di poltrone”
Replica immediata dal centrosinistra. Il segretario cittadino del Partito Democratico, Maria Teresa De Angelis, parla di “accordo fatto in fretta per non perdere poltrone” e annuncia che il Pd presenterà una propria primarie aperte entro il 10 gennaio. Il candidato uscente Vincenzo Servalli, secondo fonti interne, sarebbe pronto alla seconda sfida.
Le prossime tappe: calendario del centrodestra fino alla presentazione
- 26 novembre – Assemblea pubblica “Cava che lavora” al teatro Gelsomino;
- 2 dicembre – Tavolo con le associazioni di categoria (Confesercenti, Confcommercio, CNA);
- 9 dicembre – Workshop sulle periferie con cittadini e comitati;
- 15 dicembre – Presentazione ufficiale del programma e della lista civica al Museo Badia di Cava.
Con l’intesa di ieri sera, il centrodestra cavese compie il primo passo concreto verso un’alleanza solida. Ora la palla passa ai cittadini, chiamati a decidere se Cava sarà finalmente governata da una coalizione omogenea o se il centrosinistra riuscirà a ripetere il bis di cinque anni fa.
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