Reddito reale crollato del 4,4%: infermieri italiani i più penalizzati in UE, Nursing Up chiede aumento 35%
Il reddito reale delle famiglie italiane è in caduta libera da vent’anni. Secondo i dati Eurostat e OCSE aggiornati al 2024, il reddito pro-capite è sceso del 4,4% dal 2004, mentre la media europea è cresciuta del 22%. L’Italia resta – insieme alla Grecia – l’unico grande Paese dell’Unione ancora sotto i livelli pre-crisi del 2008. Un dato drammatico che si riflette in modo particolarmente duro sul comparto sanitario, dove gli infermieri sono tra i più penalizzati.
Stipendi infermieri, l’Italia fanalino di coda in Europa
Il sindacato Nursing Up denuncia: gli infermieri italiani sono “tra i meno pagati di tutta l’Unione Europea”. L’organizzazione guidata da Antonio De Palma ha elaborato una proposta di rivalutazione retributiva del 30-35% per colmare il gap con i colleghi europei e frenare l’emorragia di personale verso Paesi esteri.
Dati alla mano: il confronto con l’Europa
- Reddito reale Italia: –4,4% dal 2004
- Reddito reale UE27: +22% nello stesso periodo
- Anni per tornare ai livelli 2008: ancora indefiniti per Italia e Grecia
- Gap stipendio infermiere Italia-Germania: fino a 1.200 euro netti al mese
La proposta di Nursing Up: aumento 30-35% e riconoscimento professionale
Il sindacato chiede al Governo e alle Regioni un intervento strutturale che non si limiti a un mero aumento dello stipendio. L’obiettivo è riconoscere il valore professionale dell’infermiere con:
- un aumento tabellare del 30-35% già nella contrattazione 2025-2027;
- l’istituzione di carriere differenziate per specializzazioni cliniche;
- il pieno riconoscimento dei titoli europei per chi rientra dall’estero;
- investimenti mirati sulla sicurezza sul lavoro e sul turnover.
Perché serve agire subito
Un infermiere italiano con 10 anni di esperienza guadagna in media 1.450 euro netti al mese; in Germania la cifra supera i 2.600 euro, in Irlanda i 2.800. Il risultato è un esodo di oltre 20.000 professionisti negli ultimi cinque anni, secondo stime Nursing Up. Se il trend continua, il Servizio Sanitario Nazionale rischia il collasso nei reparti ad alta intensità di cura, come terapia intensiva e pronto soccorso.
Le parole del presidente Nursing Up
“Non è più possibile ignorare la crisi del personale infermieristico – dichiara Antonio De Palma – Gli infermieri sono il primo presidio di sicurezza del paziente. Se il loro reddito reale continua a calare, la qualità dell’assistenza calerà con esso. Chiediamo un segnale forte al Governo: serve un aumento del 30-35% e una rivoluzione culturale che valorizzi la nostra professione.”
Cosa chiede il sindacato al Governo Meloni
Nursing Up ha già inoltrato una piattaforma di rivendicazioni al Ministero della Salute e alla Conferenza Stato-Regioni. Oltre all’aumento stipendiale, il sindacato chiede:
- un piano straordinario di assunzioni con 50.000 nuovi posti entro il 2027;
- l’adeguamento degli organici minimi alle raccomandazioni OMS;
- il riconoscimento economico dei titoli di specializzazione post-base;
- l’attivazione di borse di rientro per chi torna dall’estero.
Il prossimo incontro al Ministero è previsto per il 12 giugno 2024. In quella sede verrà valutata la possibilità di aprire un tavolo tecnico permanente con Regioni e sindacati per tradurre in atti concreti la richiesta di rivalutazione retributiva. Il tempo stringe: la carenza di infermieri non è più una previsione, ma una emergenza nazionale.
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