Angri, Puc: il sindaco Ferraioli sconfitto in Consiglio, variante rinviata
Angri – A meno di due anni dal voto, la maggioranza guidata dal sindaco Cosimo Ferraioli registra la prima, sonora sconfitta in Consiglio comunale. L’aula ha infatti bocciato l’immediata calendarizzazione della “Variante di adeguamento, assestamento e semplificazione normativa alle Norme Tecniche di Attuazione del vigente Piano Urbanistico Comunale” (Puc), strumento considerato strategico dall’amministrazione per lo sviluppo urbanistico della città e per l’attrazione di nuovi investimenti.
Il braccio di ferro in aula: opposizione e dissidi interni
La seduta di ieri sera si è trasformata in un vero e proprio testa a testa politico. A mettere in difficoltà il primo cittadino non è stata soltanto l’opposizione compatta – capeggiata dal capogruppo di Angri Riparte e dall’ex sindaco Giuseppe Dell’Aversana – ma anche una parte consistente di consiglieri di maggioranza che, in settimana, avevano manifestato perplessità sul testo della variante.
Le critiche maggiori si concentrano su due nodi:
- Mancanza di una valutazione ambientale strategica (VAS) aggiornata, indispensabile per ottemperare alle normative europee e nazionali;
- Interventi su larga scala che, secondo alcuni tecnici, rischiano di “cementificare senza limiti” il territorio agricolo ancora incontaminato a ridosso degli scavi archeologici di Forum Popilii.
I numeri della votazione
Il presidente del Consiglio Mario Ruggiero ha messo ai voti la richiesta di immediata discussione dell’atto: sono arrivati 10 sì, 11 no e 1 astenuto. Un risultato che fotografa la frattura interna alla coalizione di centrosinistra e che costringe l’esecutivo a ripensare completamente la strategia in vista delle elezioni comunali del 2026.
Perché la variante Puc è così importante
Il Piano Urbanistico Comunale aggiornato – redatto dagli uffici tecnici guidati dall’architetto Rosa Mele – contiene:
- Nuovi corridoi edificabili per circa 120 mila metri quadrati di superficie lorda di pavimento (SLP) destinati a residenze e attività commerciali;
- La variante alla viabilità di via Dei Mille, con la progettazione di una rotatoria che collegherà via San Domenico all’imbocco autostradale di Angri Sud;
- Una zona logistica di 25 ettari pensata per attrarre l’ultimo miglio delle grandi piattaforme campane.
Secondo il vicesindaco Antonio Gentile, delegato all’Urbanistica, “senza questo strumento perderemmo finanziamenti per oltre 12 milioni di euro già stanziati dalla Regione Campania”.
Il dietrofront dell’amministrazione: prossimi passi
Dopo il voto, il sindaco Ferraioli ha convocato una riunione d’urgenza per mercoledì prossimo con i capigruppo della maggioranza. Le ipotesi sul tavolo sono due:
- riaprire il tavolo tecnico con i revisori ambientali per integrare la VAS e ottenere il via libera dei “dissidenti”;
- rinviare la discussione al prossimo Consiglio, entro il 30 settembre, proponendo una nuova versione alleggerita della variante Puc.
Intanto l’opposizione chiede le dimissioni dell’assessore Gentile, accusandolo di “aver forzato i tempi” per favorire investitori privati. La parola d’ordine, però, resta una: nei prossimi giorni il clima in Comune rischia di surriscaldarsi ancora.
Manteniamo gli aggiornamenti: se l’amministrazione troverà la quadra o se la crisi si approfondirà, lo scopriremo già nella riunione di maggioranza.
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