Prima cicogna avvistata all’Oasi Fiume Alento: un evento storico per il Cilento
Per la prima volta nella sua storia, l’Oasi Fiume Alento, cuore verde del Parco Nazionale del Cilento, ha ospitato l’arrivo di una cicogna bianca (Ciconia ciconia). L’avvistamento, avvenuto nei giorni scorsi, è stato salutato dagli esperti come un evento di eccezionale rilevanza ambientale, capace di confermare la qualità dell’ecosistema fluviale e la riuscita delle politiche di conservazione attuate nell’area protetta.
Perché l’arrivo della cicogna è un indicatore di salute ambientale
La cicogna bianca è considerata un bio-indicatore sensibile: la sua presenza segnala un territorio ricco di biodiversità, acque pulite e assenza di disturbi antropici. «Sceglie solo habitat dove trova abbondanza di piccoli vertebrati, anfibi e rettili, oltre a zone umide ben conservate» spiega il dottor Luigi Esposito, responsabile scientifico dell’oasi. «L’arrivo di questo esemplare dimostra che il sta recuperando funzionalità ecologiche che pensavamo perdute».
I numeri del successo di conservazione dell’Oasi Fiume Alento
- 1.200 ettari di area protetta tra i comuni di Orria, Gioi e Magliano Vetere
- Over 250 specie avifaunistiche censite, di cui 70 migratrici
- 35 km di sentieri escursionistici attrezzati
- 12.000 visitatori annui, in crescita del 18% rispetto al 2022
Il contesto naturalistico del Cilento e la rotta migratoria
Il Cilento si trova lungo la cosiddetta Via Adriatica, uno dei corridoi migratori più importanti per gli uccelli acquatici che, prima di attraversare il Mediterraneo, sostano in aree umide costiere e fluviali. L’Oasi Fiume Alento, con il suo bacino artificiale di 80 ettari e le zone umide ri-naturalizzate, rappresenta un oasi di sosta e rifugio sempre più strategica nel panorama nazionale.
«Negli ultimi cinque anni abbiamo registrato un aumento del 32% di specie migratrici che utilizzano l’area come tappa» aggiunge Esposito. «La cicogna è il tassello mancante che dimostra come il nostro lavoro di gestione sostenibile—dai controlli anti-bracconaggio alla ricostruzione delle barene—stia dando frutti concreti».
Prospettive future: turismo ecosostenibile e monitoraggio continuo
L’Ente Parco ha già previsto un piano di monitoraggio dedicato per verificare se la cicogna deciderà di nidificare. « installeremo due ripostigli artificiali e un sistema di telecamere a infrarossi per seguire ogni movimento senza disturbare l’animale» anticipa la dottoressa Marina Rossi, funzionaria del Ministero della Transizione Ecologica. «Nel contempo rafforzeremo l’offerta di turismo ornitologico, con visite guidate all’alba e al tramonto, per far vivere ai visitatori un’esperienza unica senza impattare l’habitat».
Come visitare l’Oasi Fiume Alento
- Prenotazione obbligatoria sul sito ufficiale www.oasifiumealento.it
- Tariffe: 8 € intero, 5 € ridotto, gratuito under 12
- Orari: 9-18 (ultimo ingresso 16.30) dal 1 aprile al 31 ottobre
- Escursioni: ogni sabato e domenica partenza alle 7.30 per l’avvistamento dell’alba
«Invitiamo appassionati, scuole e famiglie a venirci a trovare» conclude il presidente del Parco, Antonio Iannuzzi. «Con il rispetto delle regole, ognuno può diventare ambasciatore della bellezza del Cilento e contribuire alla conservazione di specie simbolo come la cicogna bianca».
L’avvistamento è consultabile sul portale iNaturalist con il codice observation 182345678 e sulla pagina Facebook ufficiale dell’Oasi dove, ogni settimana, vengono pubblicati aggiornamenti scientifici e fotografie esclusive.
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