Truffa telefonica a Pontecagnano: arrestato falso impiegato bancario
Arresto lampo dei carabinieri di Pontecagnano Faiano per una truffa ai danni di una donna over 70. L’uomo, 53enne del posto, si è presentato con la scusa di “aggiornare” il conto corrente, convincendo l’anziana a consegnare denaro e preziosi. L’allarme è scattato troppo tardi, ma la prontezza dei militari ha evitato il peggio.
Il raggiro: telefonata, appuntamento e colpo da 15.000 euro
Mercoledì pomeriggio il telefono di Maria R., 73enne pensionata pontecagnanese, squilla: al capotasto una voce ferma, professionale. «Sono il dott. Rossi della sua banca, dobbiamo blindare i suoi risparmi da un attacco informatico». Così inizia la classica truffa del falso impiegato, un’inganno che nel 2023 ha fruttato ai malviventi oltre 18 milioni di euro in Campania seconda i dati dell’Osservatorio Truffe di Poste Italiane.
La donna, spaventata, accetta l’aiuto. L’“impiegato” le spiega che occorre “ripulire” il conto: consegnare in contanti i 10.000 euro disponibili e aggiungere gioielli per un valore complessivo di 5.000 euro. Il tutto verrà «accredito subito su un nuovo libretto di risparmio». L’appuntamento è fissato per le 17 davanti al bar centrale, luogo di passaggio ma sufficientemente appartato.
L’arresto: un’ora dal 112 al fermo
Mentre l’anziana si avvia al bar, la figlia sente qualcosa che non torna. Chiama il 112: «Mia madre ha appena ritirato tutti i suoi risparmi, dice che è per la banca». I carabinieri della locale stazione, già allertati da altri tentativi analoghi, diramano la descrizione. Alle 17,05 il 53enne G.E. viene bloccato mentre esce dal bar con una busta di plastica contenente denaro e una scatoletta di gioielli.
L’uomo, pregiudicato per reati analoghi, non oppone resistenza. Al sequestro vengono associati 10.000 euro in banconote da 50 e 100 euro e una collana in oro con cioncolo, già catalogata. I militari lo arrestano in flagranza per truffa aggravata ai danni di persona anziana, reato che prevede il carcere da 2 a 6 anni e una multa fino a 3.000 euro.
Come difendersi: i consigli dei carabinieri
L’episodio riporta alla luce la necessità di rafforzare la prevenzione delle truffe agli anziani, una piaga che colpisce soprattutto il Sud Italia. Ecco le regole d’oro:
- Mai consegnare contanti o oggetti di valore a domicilio o in luoghi pubblici. Le banche non fanno mai “ritiro” così.
- Verifica sempre il numero chiamante: se non coincide con quello ufficiale della banca (presente sul retro della carta), riattacca.
- Chiedi tempo e chiama un familiare: i truffatori spingono per chiudere subito.
- Diffida di chi parla di “aggiornamenti sicurezza” improvvisi: le banche avvertono per iscritto o tramite app ufficiali.
I numeri utili
In Campania è attivo il numero verde 800 44 22 66 della Polizia Postale per segnalare tentativi di truffa. In alternativa, chiama il 112 o recati in caserma: «Anche un semplice sospetto può bastare per salvare un risparmio di una vita», spiega il maresciallo Giuseppe De Luca, comandante dei carabinieri di Pontecagnano.
Il percorso giudiziario
G.E. è ora nel carcere salernitano di Fuorni, a disposizione del pm di turno. L’udienza di convalida è fissata per venerdì 15 marzo: l’accusa chiederà la custodia cautelare in carcere per pericolosità sociale. La Procura di Salerno sta valutando di estendere le indagini: dalle tabulazioni telefoniche emergerebbero altre chiamate a over 65 del territorio. Se avete ricevuto una telefonata simile, potete presentare denuncia in qualsiasi caserna: anche un dettaglio apparentemente inutile può colmare il quadro investigativo.
Maria R. sta bene, ha ristretto il suo conto corrente e aderito al servizio di alert SMS della banca. «Non pensavo potesse capitare a me. Ora so che la voce amica può nascondere un lupo», racconta. L’amarezza resta, ma grazie alla prontezza di sua figlia e dei carabinieri i suoi 45 anni di risparmi sono ancora al sicuro.
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