Truffa dei voti al liceo: 3 studenti di Eboli condannati ai lavori sociali
Truccano i voti dei compiti in classe e falsificano le firme dei professori: tre studenti di un liceo di Eboli (SA) sono stati puniti con l’obbligo di svolgere lavori socialmente utili all’interno dell’istituto. Pulizia dei cortili, rimozione di erbacce e cicche di sigarette, sistemazione delle aiuole: queste le mansioni che i ragazzi dovranno svolgere sotto la supervisione della dirigente scolastica.
L’inganno scoperto: chiavi di accesso e firme falsificate
I tre alunni, frequentanti un istituto superiore della cittadina dell’Agro nocerino-sarnese, sono stati smascherati dopo un’indagine interna del liceo. Secondo quanto ricostruito dalla governance scolastica, i ragazzi sarebbero riusciti a “hackerare” – in senso lato – il registro elettronico, ottenendo le credenziali di accesso dei docenti. Con quelle stesse credenziali hanno alterato i voti di una serie di compiti in classe, abbassando le insufficienze e trasformando 4 e 5 in 6 e 7.
Non solo: per rendere la truffa ancora più credibile, i tre hanno falsificato le firme dei professori sui compiti cartacei, rendendo difficile, almeno in un primo momento, l’individuazione del raggiro.
La sanzione disciplinare: lavori sociali e sorveglianza stretta
Una volta scoperti, i giovani sono stati convocati dal collegio dei docenti e dalla dirigente scolastica. Dopo avere acquisito tutti gli elementi di prove (log di accesso, confronto grafologico, interrogatori individuali), la scuola ha applicato il massimo della sanzione disciplinare consentita per la fascia d’età degli studenti: l’affidamento ai lavori socialmente utili da svolgere gratuitamente presso la scuola stessa, per un periodo che andrà da un minimo di 15 a un massimo di 30 giorni, in base all’entità delle modifiche apportate.
- Pulizia manuale di cortili e spazi verdi
- Raccolta differenziata di rifiuti e cicche di sigarette
- Manutenzione ordinaria di aiuole e fioriere
- Supporto logistico per eventi scolastici
- Redazione di un “diario di riflessione” sulle conseguenze della truffa
Una pratica in crescita: il fenomeno dei “voti taroccati”
Secondo un’indagine condotta dal MIUR (oggi Ministero dell’Istruzione e del Merito) su 2.300 istituti di ogni ordine e grado, nel 2023 sono stati accertati 1.327 casi di alterazione di voti tramite registro elettronico, con un +37% rispetto al 2021. La motivazione principale? “Evitare la bocciatura o l’ammissione con riserva”, dichiarano gli stessi studenti. L’introduzione della certificazione digitale SPID per l’accesso ai registri, prevista per l’anno scolastico 2024/2025, dovrebbe ridurre drasticamente il fenomeno.
Il punto di vista della scuola: “Precedente utile per tutta la comunità”
La dirigente scolastica, che per motivi di privacy non è stata nominata, ha dichiarato:
«Non si è trattato di un atto vendicativo, bensì di un’occasione educativa. I ragazzi hanno commesso un errore grave, ma restano membri della nostra comunità. Lavorare per ripulire la scuola li metterà a contatto con il valore dell’impegno concreto e della corretta gestione del tempo. Confidiamo nel fatto che, una volta terminata la sanzione, possano diventare ambassador di correttezza per i compagni più piccoli.»
Quali conseguenze per il futuro accademico?
Al termine dei lavori sociali, i tre studenti dovranno sostenere una serie di verifiche orali supplementari per dimostrare il reale raggiungimento delle competenze oggetto di voto. Inoltre, le famiglie hanno già formalmente accettato la sanzione, rinunciando a qualsiasi ricorso giurisdizionale. Nessuna denuncia penale è stata comunque sporta: la scuola ha preferito “la via del recovery educativo” piuttosto che quella del tribunale dei minori.
5 consigli per evitare il “vizio” del voto taroccato
- Monitoraggio multi-livello: attivare alert automatici per accessi sospetti al registro
- Password robuste e rinnovo trimestrale obbligatorio per docenti
- Doppia verifica: firma cartacea + timbro digitale su ogni pagella
- Educazione alla correttezza: workshop di etica digitale in prima superiore
- Coinvolgimento genitoriale: invio automatico di mail riepilogative dopo ogni inserimento voto
Il caso di Eboli ricorda a tutti — studenti, genitori, docenti — che l’onestà è la prima materia di ogni percorso scolastico. Anche perché, nel mondo del lavoro che li attende, non esistono “pulsanti magici” per ritoccare il proprio curriculum.
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