Salerno in emergenza: Arechi fermo, Comune commissariato e turismo a rischio
Salerno – A sei mesi esatti dall’ultima seduta di consiglio, la città ritrova uno scenario da commissariamento totale: l’ente locale guidato da un commissario prefettizio fino al 31 maggio, i cantieri dello stadio Arechi bloccati per mancanza di fondi, l’aeroporto di Pontecagnano costretto a ridurre i collegamenti e una viabilità cittadina al collasso. L’unico intervento concluso, per ironia della sorte, è la demolizione di metà scala della Curva Sud, oggi un rudere che fa da sfondo all’impianto che avrebbe dovuto ospitare eventi di livello internazionale.
Commissariamento fino a primavera: cosa succede al Comune
Il sindaco uscente, Vincenzo Napoli, ha lasciato la poltrona di Palazzo di Città il 31 dicembre scorso. Da allora la prefect of Salerno, Marilisa Manente, ha nominato quale commissario straordinario il dottor Francesco Gagliano, attuale viceprefetto, con l’obiettivo di portare la città al voto entro il 31 maggio. Nel frattempo, però, tutte le deliberazioni urbanistiche, i bilanci e le grandi oprestazioni – incluso il project financing per l’Arechi – restano congelate.
Il buco da 40 milioni sullo stadio Arechi
Il cronoprogramma presentato nel 2022 prevedeva l’ammodernamento dello stadio in vista di Euro 2032, competizione per cui l’Italia ha candidato Salerno come sede di un gruppo. L’intervento, da 40 milioni di euro, prevede:
- la totale rifacimento della Curva Sud, oggi dimezzata e abbattuta;
- l’installazione di un manto erboso ibrido omologato UEFA;
- nuovi servizi di sicurezza, barriere anti-crowd e impiantistica a norma.
Al momento, però, la sola copertura finanziaria “ufficializzata” è un emendamento alla manovra regionale da 10 milioni, mai trasformato in atto di spesa. Il resto, spiegano gli uffici, «esiste solo nei documenti di progetto». Di conseguenza i cantieri, aperti con gran cerimonia nell’estate 2023, sono stati bloccati a ottobre. L’appaltatore ha confermato lo stop fino a «garanzie certe di pagamento».
Trasporti in tilt: aeroporto e viabilità sotto esame
Lo scalo di Pontecagnano, a soli 15 km dal centro cittadino, ha perso tre rotte dall’inverno 2024. La low-cost Ryanair ha cancellato i collegamenti per Berlino e Cracovia, mentre Volotea ha ridotto le frequenze per Nantes. Il traffico passeggeri, secondo l’ultimo report dell’ENAC, segna -18% rispetto al 2019. Le associazioni di categoria denunciano: «Con un aeroporto al minimo e una stazione marittima ancora senza collegamenti veloci per la Costiera, il turismo colpisce il ceto medio».
Sulla viabilità interna, il Planum approvato nel 2021 resta in parte inapplicato: l’area di Fratte è senza interventi di messa in sicurezza da settembre, mentre il nuovo svincolo di via Ligea, previsto per alleggerire l’asse orientale, è fermo al 30% dei lavori per la mancanza di cofinanziamenti.
Il rischio UEFA: Salerno fuori dall’Europa?
p>L’assenza di un impianto omologato UEFA Category 4 mette seriamente a rischio la candidatura italiana. La federazione europea ha chiesto «certezze entro luglio 2024» su tempi e risorse. Se Salerno dovesse saltare, l’alternativa sarebbe il San Paolo di Napoli, già pronto, ma a 50 km di distanza. Per il territorio significherebbe perdere un indotto stimato in 120 milioni di euro tra ospitalità, sponsor e diritti tv.
Le reazioni politiche e sociali
Il consigliere regionale dei 5 Stelle, Francesco Silvestri, ha presentato un’interrogazione urgente: «Occorre un tavolo istituzionale permanente con Regione, governo e Comune per reperire risorse». Il presidente della Provincia, Franco Alfieri, propone invece un fondo “salva-Arechi” gestito da Cassa Depositi e Prestiti. Sul web i tifosi della Salernitana hanno lanciato l’hashtag #ArechiPerSalerno, raccolto in 48 ore oltre 15 mila firme.
Il punto della situazione e i prossimi passi
La task-force prefettizia ha convocato per il 20 marzo una riunione tecnica con regione, ministero delle Infrastrutture e Lega Serie A. Obiettivo: verificare se un decreto ad hoc possa sbloccare i fondi e consentire la ripresa dei lavori entro aprile. Intanto il commissario Gagliano assicura: «Stiamo lavorando per garantire continuità amministrativa e dare risposte concrete prima dell’appuntamento elettorale». Il traguardo è stretto: tra 60 giorni la città dovrà scegliere il nuovo sindaco e, forse, salvare il suo biglietto da visita europeo.
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