Salerno in lutto: addio a padre Modesto Fragetti, storico frate cappuccino di piazza San Francesco
Salerno piange la scomparsa di padre Modesto Fragetti, storico frate cappuccino del convento di piazza San Francesco e della chiesa dell’Immacolata. La comunità religiosa e i fedeli salernitani sono in lutto per la perdita di una figura che ha segnato la vita spirituale cittadina negli ultimi decenni.
L’annuncio della comunità cappuccina
La notizia è stata data dalla stessa comunità dei frati cappuccini con un messaggio carico di dolore: “Con grande dolore questa notte, a seguito del peggioramento delle sue condizioni di salute, ci ha lasciati P. Modesto Fragetti. Preghiamo per la sua anima benedetta ed eleviamo a lui le nostre preghiere”. Un comunicato sobrio, ma che racchiude il profondo legame tra il religioso e i salernitani.
Un punto di riferimento per i fedeli
Padre Modesto ha vissuto per anni tra le mura del Convento di piazza San Francesco, uno dei luoghi simbolo della Salerno cattolica. Qui ha guidato con umiltà e dedizione i fedeli, offrendo sostegno spirituale, confessioni e celebrazioni quotidiane. La sua presenza costante ha reso la chiesa dell’Immacolata un polo attrattivo per devoti provenienti anche dai comuni limitrofi.
Chi era padre Modesto Fragetti
Nato in una famiglia semplice, padre Modesto entrò giovanissimo nell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini, consacrando la sua vita alla preghiera, alla meditazione e all’assistenza ai più bisognosi. Negli anni ha ricoperto diversi ruoli: da confessore a direttore spirituale, da animatore di gruppi giovanili a operatore di carità, senza mai rifiutare un incontro o una richiesta d’aiuto.
I parrocchiani lo ricordano sempre disponibile, con il sorriso e la barba bianca che ne facevano un vero “padre” per tutti. Molti giovani lo hanno conosciuto nei ritiri spirituali, nei cammini di Avvento e Quaresima, nelle Messe serali in cui sapeva trasmettere la Parola con semplicità e profondità.
Il lutto cittadino e i funerali
La città di Salerno si stringe intorno ai frati cappuccini. Tanti sono stati i messaggi di cordoglio arrivati sui social, dove la parrocchia ha attivato una pagina ufficiale per raccogliere preghiere e testimonianze. Sindaci, autorità civili e militari hanno espresso il loro affetto, sottolineando il valore sociale oltre che spirituale dell’opera compiuta da padre Modesto.
I funerali si terranno nei prossimi giorni nella chiesa dell’Immacolata; l’arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno ha già programmato una Santa Messa solenne presieduta dall’Arcivescovo. I parrocchiani sono invitati a partecipare numerosi per rendere omaggio a colui che ha dedicato la vita alla comunità. In alternativa, la parrocchia metterà a disposizione un libro di condoglianze presso il convento.
Le reazioni dei fedeli sui social
Su Facebook e WhatsApp circolano già centinaia di foto e video che immortalano padre Modesto durante le celebrazioni, le processioni del Gonfalone e i momenti di festa patronale. I commenti sono tutti concordi: “Un uomo di Dio”, “Un vero esempio di fede”, “Ci mancherà il suo conforto”.
Testimonianze
- Maria R., parrocchiana: “Quando mio marito è morto, padre Modesto mi ha accompagnato per un anno nei giorni di lutto. Non dimenticherò mai le sue parole di speranza”.
- Don Marco P., diocesano: “Ha formato intere generazioni di catechisti. La sua eredità è immensa”.
- Giuseppe L., ex scout: “Con lui ho scoperto il valore del servizio. Era sempre presente ai campetti dell’oratorio”.
L’eredità spirituale
Con la scomparsa di padre Modesto Fragetti, Salerno perde non solo un frate, ma un vero patrimonio di umanità e spiritualità. Il suo esempio, però, resta vivo nei cuori di chi lo ha conosciuto, nelle omelie registrate, nei gesti di carità quotidiana che tanti cercheranno di imitare.
La comunità cappuccina ha annunciato che un memoriale permanente verrà allestito all’interno del convento: una targa e una lampada votiva che brillerà ogni sera accanto all’altare dell’Immacolata, simbolo della luce che padre Modesto ha diffuso per oltre cinquant’anni di ministero.
In questo momento di dolore, l’invito che arriva dall’arcidiocesi è di continuare a pregare e di vivere concretamente i valori predicati: carità, umiltà, ascolto. Solo così, afferma il priore, “il suo sorriso continuerà a risplendere nella nostra città”.
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