Roccadaspide, il sindaco Iuliano scrive a Poste Italiane e Agcom: «Servizi in tilt»
Il primo cittadino denuncia disservizi postali e telefonici nel comune cilentano
ROCcadaspide (Salerno) – Un’istanza formale per «porre rimedio a una situazione di evidente disagio» che sta colpendo residenti e imprese. È quanto ha fatto il sindaco di Roccadaspide, l’avvocato Gabriele Iuliano, spedendo un documento dettagliato ai vertici di Poste Italiane, di Agcom (l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) e al prefetto di Salerno, dottor Francesco Esposito.
Le destinazioni della missiva
Oltre al prefetto Esposito, la lettera è stata indirizzata a:
- Giancarlo Giorgetti, Presidente dell’Agcom;
- al Direttore dei Servizi Postali dell’Agcom;
- ai Commissari dell’Autorità;
- a Giuseppe Lasco, amministratore delegato di Poste Italiane;
- a Tiziana di Stasio, direttore generale di Poste Italiane.
Disservizi quotidiani: dagli sportelli chiusi alla consegna ritardata
Secondo quanto riferito dall’amministrazione comunale, i principali disservizi postali segnalati dai cittadini riguardano:
- Riduzione degli orari di apertura dell’ufficio postale centrale, con sportelli chiusi durante i consueti giorni di servizio.
- Ritardi nella consegna di corrispondenza e pacchi, con tempi che superano i 10 giorni lavorativi.
- Mancata erogazione di servizi finanziari (libretti di risparmio, prepagate, pensioni) in orario mattutino, penalizzando anziani e lavoratori.
Il rischio «digital divide» nel Cilento
Il sindaco Iuliano sottolinea che «la fragilità infrastrutturale di Roccadaspide e dei comuni limitrofi rischia di aggravare il fenomeno del digital divide». Nel territorio cilentano, infatti, la copertura FTTH (fibra ottica) è ancora inferiore al 30 %, mentre il servizio mobile 5G copre a macchia di leopardo. «Se a ciò si aggiungono le criticità postali, il tessuto economico locale – già provato dalla crisi – subisce un ulteriore colpo», evidenzia il primo cittadino.
Le richieste del Comune
Nell’istanza, Iuliano chiede:
- un intervento ispettivo urgente da parte di Agcom per verificare il rispetto degli obblighi di universalità del servizio postale;
- l’aumento degli orari di apertura dell’ufficio di Roccadaspide, almeno al livello pre-pandemia;
- il potenziamento del personale e l’eventuale aperture di un Punto Poste in frazione per decongestionare il centro;
- l’istituzione di un tavolo tecnico permanente tra ente locale, prefettura e Poste Italiane per monitorare l’efficacia del servizio.
Precedenti e possibili sviluppi
Non è la prima volta che Roccadaspide fa sentire la propria voce. Nel 2021 un analogo esposto era stato inviato dopo la chiusura di due Punti Poste nelle frazioni di Alfano e Novella, mai riaperti. «Questa volta non intendiamo fermarci a una lettera», avverte Iuliano, annunciando la possibilità di mobilitazioni civiche e l’istituzione di un osservatorio comunale con il supporto delle associazioni di categoria (Confesercenti, CNA, Casartigiani).
La replica attesa
Sia Poste Italiane sia Agcom hanno 10 giorni lavorativi per rispondere formalmente, come da protocollo. «Attendiamo fatti concreti, non promesse», chiude Iuliano. Intanto, nei prossimi giorni è previsto un sopralluogo congiunto dei tecnici di Poste e dell’Agcom nell’ufficio postale di via Roma, cuore amministrativo del paese. Per i residenti si tratta di un’occasione per tornare a godere di un servizio universale che, secondo quanto stabilito dalla direttiva comunitaria 97/67/CE, deve garantire «qualità, regolarità e accessibilità» a tutti i cittadini, indipendentemente dal luogo in cui risiedono.
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