Muore Paolo Sciarrillo, 52enne di Polla: malore fatale durante partita di calcio
Paolo Sciarrillo, 52enne originario di Polla in provincia di Salerno, è morto lo scorso fine settimana a causa di un malore improvviso mentre disputava una partita di calcio. La notizia ha lasciato sgomenti e addolorati parenti, amici e l’intera comunità padulese, dove l’uomo è ricordato con affetto e riconoscenza.
Il dramma in campo: malore fatale durante la partita
Secondo le prime ricostruzioni, Sciarrillo – che viveva da tempo nel Nord Italia – stava partecipando a una consueta partita tra amici quando, senza preavviso, è stato colto da un arresto cardiocircolatorio. I soccorsi sono intervenuti immediatamente, ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare.
La comunità di Polla in lutto
Nonostante la lontananza, Paolo ha sempre mantenuto vivo il legame con la sua terra natale, frequentando la Valle del Calore e partecipando attivamente alla vita sociale del paese. La sua scomparsa ha scatenato un’ondata di cordoglio sui social network, dove amici e parenti hanno ricordato la sua umanità, gentilezza e capacità di farsi voler bene.
I profili social: “Ci mancherai”
Su Facebook e WhatsApp circolano messaggi come: “Non posso crederci, riposa in pace Paolo” e “Un abbraccio alla famiglia in questo momento difficile”. Anche il sindaco di Polla, Filippo Antonio Disanto, ha espresso il proprio cordoglio: “La nostra comunità piange un figlio esemplare. Paolo ha sempre portato alto il nome di Polla ovunque andasse”.
Perché i malori in campo colpiscono anche gli over-50
I malori durante l’attività sportiva non sono rari, soprattutto tra chi, come Sciarrillo, ha superato i 50 anni. Secondo la Società Europea di Cardiologia, l’incidenza di arresto cardiaco durante l’esercizio fisico aumenta del 20% ogni decade dopo i 40 anni. I fattori di rischio includono:
- cardiopatie sconosciute o sottostimate
- ipertensione arteriosa
- diabete
- stress e stile di vita
La prevenzione è fondamentale: un semplice elettrocardiogramma o uno stress test può evitare tragedie come quella occorsa a Paolo Sciarrillo.
I funerali e l’ultimo saluto
La cerimonia funebre si terrà giovedì 20 giugno alle 16:30 nella chiesa madre di Polla, dove si prevede l’arrivo di centinaia di persone. La salma verrà trasportata dal nord Italia, dove Paolo viveva per lavoro, fino alla sua amata Campania. La famiglia ha chiesto, invece di fiori, donazioni in beneficenza per l’Associazione Italiana Sclerosi Multipla, malattia da cui era affetto un caro amico dell’uomo.
Il ricordo degli amici: “Un esempio di vita”
Giovanni Rinaldi, compagno di squadra e amico d’infanzia, racconta: “Paolo era il primo ad arrivare in campo e l’ultimo ad andarsene. Portava sempre l’acqua per tutti, faceva gli arbitri se serviva. Era così anche nella vita: generoso, altruista, con la battuta pronta”.
Un altro amico, Maria Teresa Ferraro, scrive su Facebook: “Hai lasciato un vuoto incolmabile. Ti ricorderemo ogni volta che calpesteremo il campo di via Aldo Moro, dove da ragazzini sognavamo di diventare Maradona”.
Come prevenire: 5 consigli per sportivi over-50
- Visita medico-sportiva annuale: include elettrocardiogramma a riposo e sotto sforzo.
- Riscaldamento e defaticamento: almeno 10 minuti di stretching prima e dopo l’attività.
- Idratazione costante: bere 150-200 ml d’acqua ogni 15-20 minuti.
- Auto-monitoraggio: utilizzare cardiofrequenzimetro e interrompere in caso di fibrillazione o extrasistole.
- Defibrillatore semiautomatico (DAE): tutti i centri sportivi dovrebbero averne uno e formare i soci al suo uso.
Il messaggio della famiglia: “Vivi ogni giorno come se fosse l’ultimo”
La famiglia Sciarrillo ha diffuso una nota: “Paolo ci ha insegnato a sorridere anche nei momenti difficili, a fare squadra sempre. Chi lo vuole ricordare lo faccia con un sorriso, una partita di calcio con gli amici e un gesto di solidarietà verso chi soffre”.
Il sindaco ha proclamato il lutto cittadino per il giorno dei funerali e ha annunciato che la prossima stagione sportiva della Polisportiva Polla sarà intitolata a Paolo Sciarrillo, affinché il suo esempio di passione, generosità e attaccamento alle origini resti impresso nei cuori di tutti i giovani atleti della Valle del Calore.
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