Aggressione in campo a Sarno: Lavorate-Bracigliano sospesa, il club denuncia violenza
Scontro durante Lavorate-Bracigliano, partita sospesa al 35’: l’AC Bracigliano denuncia aggressione
Sarno (SA) – Campionato di Prima Categoria Girone G – Una giornata di sport trasformata in episodio di violenza. Sabato pomeriggio, allo stadio Viscardi di Sarno, la gara tra Lavorate Calcio e AC Bracigliano è stata bruscamente interrotta al 35’ del primo tempo, quando il punteggio era già sullo 0-2 in favore degli ospiti. Il club braciglianese ha diffuso una nota stampa in cui esprime “profonda amarezza” e denuncia l’aggressione subita da propri tesserati.
Il fatto: partita sospesa per l’assalto al calciatore ospite
L’AC Bracigliano racconta che, dopo il raddoppio siglato da un proprio attaccante, alcuni tesserati del Lavorate Calcio sarebbero entrati in campo e, “senza alcun motivo”, avrebbero “agredito brutalmente” il calciatore autore del gol. L’arbitro, per garantire l’incolumità di giocatori e staff, ha deciso di sospendere immediatamente l’incontro, valido per la ventunesima giornata del girone G.
Secondo la ricostruzione fornita dal club braciglianese, l’aggressore, identificato come un componente della panchina del Lavorate, avrebbe colpito il giocatore con “pugni e calci”, procurandogli “lesioni personali e psicologiche” che hanno reso necessarie le cure sanitarie.
La reazione dell’AC Bracigliano: solidarietà e duro sfogo
Nel comunicato ufficiale, la società irpina si dice “vicina con affetto” al calciatore aggredito e ringrazia i pochi tifosi presenti che hanno cercato di sedare la rissa. Il messaggio è chiaro: “Il calcio è passione, non violenza”.
L’AC Bracigliano ha già annunciato che presenterà denuncia alle autorità competenti, affinché si faccia piena luce sull’accaduto e si adottino i provvedimenti disciplinari previsti dal regolamento della Lega Nazionale Dilettanti.
Conseguenze sportive e possibili decisioni del giudice sportivo
Con la partita ferma sul risultato di 0-2, il destino dei tre punti è adesso nelle mani del giudice sportivo. Le regole prevedono:
- se l’arbitro ravvisa comportamenti violenti da parte della squadra di casa, il Lavorate rischia la sconfitta a tavolino (0-3) e una penalizzazione in classifica;
- in casi gravi, il club può essere multato, penalizzato o anche sottoposto a gare a porte chiuse;
- il calciatore autore dell’aggressione, se confermato, può incappare in una squalifica che va da 6 mesi a 2 anni.
Il calcio dilettantistico campano chiede sicurezza
L’episodio riaccende il dibattito sulla sicurezza negli stadi di provincia. Impianti spesso privi di servizi d’ordine, arbitri soli davanti a tensioni crescenti, tesserati senza filtri comportamentali: sono le criticità di un movimento che, però, rappresenta il cuore pulsante del calcio italiano.
Il presidente dell’AC Bracigliano, intercettato da Il Mattino, ha dichiarato: “Non è la prima volta che ci troviamo a subire violenza. Servono controlli più severi e una cultura del rispetto che parta dalle società”.
Cronologia degli eventi
- 15:30 – Fischio d’inizio, Lavorate-Bracigliano.
- 20’ pt – Bracigliano passa in vantaggio.
- 34’ pt – Raddoppio ospite, esplode la tensione.
- 35’ pt – Invasione di campo e aggressione; l’arbitro sospende.
- 17:00 – Arrivo delle forze dell’ordine, referto dell’arbitro.
- 20:30 – AC Bracigliano pubblica la nota di denuncia.
Prossimi passi: attesa per il verdetto
Entro mercoledì il giudice sportivo comunicherà le decisioni. L’AC Bracigliano spera nella vittoria a tavolino, ma soprattutto nella tutela dei propri diritti. Intanto, il calciatore aggredito è stato dimesso con una prognosi di 7 giorni per contusioni multiple e trauma psicologico.
La Legia Nazionale Dilettanti Campania ha convocato un incontro urgente con i presidenti delle due società per valutare misure straordinarie di sicurezza nei prossimi turni. Il messaggio è unanime: “Il campo deve restere un luogo di sport, non di violenza”.
Seguiremo l’evoluzione della vicenda e aggiorneremo su provvedimenti, squalifiche e eventuali sviluppi giudiziari.
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