Trapani salvo in Lega Pro: 5 punti di penalizzazione ma niente esclusione dal girone C
Il Tribunale Federale Nazionale ha accolto il ricorso del Trapani Calcio evitando l’esclusione dal campionato di Lega Pro girone C, ma ha inflitto 5 nuovi punti di penalizzazione da scontare nella stagione in corso. Una decisione che rappresenta una boccata d’ossigeno per la società granata, anche se il presidente Valerio Antonini è stato colpito da sei mesi di inibizione.
La sentenza: no all’esclusione, sì alla penalizzazione
Il collegio federale ha ritenuto di non decretare l’esclusione del club siciliano, scelta che avrebbe comportato la riscrittura dell’intera classifica del girone C di Lega Pro. L’ipotesi di un campionato stravolto a metà stagione, con ripescaggi e ricorsi, è dunque stata evitata. Il Trapani continuerà a disputare il torneo, ma dovrà assorbire l’ennesima penalizzazione.
Con i 5 punti di penalizzazione ora il Trapani vede aggravarsi ulteriormente la sua posizione in classifica, già compromessa da precedenti sanzioni. Una situazione che rende ancora più difficile la rincorsa alla salvezza, ma che almeno garantisce la continuità della partecipazione al campionato.
La situazione societaria: Antonini inibito, il club in bilico
Valerio Antonini, presidente del Trapani, è stato sanzionato con sei mesi di inibizione, una misura che lo terrà lontano dagli uffici federali e dagli spogliatoi per tutto il resto della stagione regolare. Una tegola per una società già in difficoltà sul piano gestionale e finanziario.
Da tempo il Trapani ha “tirato i remi” in campo, secondo quanto riportato da fonti vicine alla squadra: prestazioni al di sotto delle aspettative, ritardi nei pagamenti e un ambiente teso che ha influenzato anche i risultati sportivi. La penalizzazione di 5 punti rischia di trasformarsi nel colpo di grazia per una stagione già segnata da troppe ombre.
Implicazioni sportive e di classifica
L’eventuale esclusione del Trapani avrebbe avuto effetti domino su tutto il girone C: variazioni di posizione per le squadre già affrontate, ricorsi di club esclusi dai playoff e un caos normativo difficile da gestire. Con la decisione del Tribunale Federale, il campionato proseguirà senza stravolgimenti.
Tuttavia, la penalizzazione di 5 punti aggrava la classifica del Trapani, attualmente ultimo in graduatoria. A meno di un’improbabile rimonta nelle ultime giornate, il destino della squadra sembra ormai segnato verso la retrocessazione nel prossimo campionato di Serie D.
Il futuro del Trapani: incertezza e necessità di ricostruzione
La sentenza, seppur in parte favorevole, non risolve i problemi strutturali della società. Il Trapani dovrà affrontare nei prossimi mesi:
- Risanamento finanziario e pagamento degli stipendi ai calciatori
- Ricostruzione dell’organico con un occhio alla Serie D
- Riforma della governance, con Antonini costretto a un passo indietro
- Riconquista della fiducia di tifosi e sponsor, duramente provati
La vicenda del Trapani è un caso-studio per il calcio italiano di terza serie: tra ritardi nei pagamenti, penalizzazioni e incertezze societarie, il modello di gestione delle squadre di Lega Pro appare sempre più fragile. La speranza è che, dopo la tempesta, possa nascere un nuovo inizio per il club granata e per i suoi tifosi, tra i più calorosi d’Italia.
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