Salerno, Malan (Fi): «Cani senza guinzaglio e deiezioni, la città dia risposte concrete a sicurezza e igiene»
Salerno – «Apprendo dalle cronache dei controlli effettuati dalla Polizia Municipale nel quartiere Torrione e delle prime sanzioni elevate nei confronti di proprietari di cani lasciati senza guinzaglio o responsabili di deiezioni non raccolte». Così Marco Malan, consigliere comunale di Fratelli d’Italia a Palazzo di Città, entra nel merito di una questione che, da settimane, tiene banco tra le famiglie salernitane: il rilassamento delle regole sulla detenzione responsabile degli animali e le conseguenze su vivibilità e sicurezza urbana.
L’aggressione alla bambina: l’episodio che ha acceso l’allarme
L’aggressione di un cane a una bambina nel popoloso rione cittadino ha «giustamente suscitato forte preoccupazione» e, secondo Malan, «va condannata con fermezza». La sicurezza delle persone, ricorda il consigliere, «viene prima di tutto» e impone «una presa di posizione netta su tutto il fronte del pet-welfare e della convivenza civile».
Per l’esponente di FdI non basta «limitarsi a elevare qualche multa»: servono interventi strutturali affinché «Salerno si occupi seriamente dei cani e dei loro proprietari», offrendo «rispetto e spazi adeguati» a tutti, bipedi e quadrupedi compresi.
Controlli della Polizia Municipale: prime multe nel Torrione
Dall’inizio dell’estate, gli agenti della Polizia Municipale del VI distretto hanno intensificato i controlli a tappeto nelle aree verdi di via Ligea, via Poseidone e via Minerva, cuore del quartiere Torrione. Le infrazioni più frequenti:
- Cani senza guinzaglio in spazi pubblici
- Non raccolta delle deiezioni, con rischio igienico-sanitario
- Abbandono di bottigliette d’acqua e sacchetti utilizzati per abbeverare gli animali
Le prime multe salate – da 167 a 500 euro – sono già state notificate a sette proprietari: un segnale, spiegano dal comando di via Vernieri, destinato a diventare un’azione costante «con controlli a campione sette giorni su sette, anche in or serale».
Malan: «Servono parchi cani sicuri e campagne di educazione»
Per Marco Malan la «strada obbligata» è quella di un piano integrato che comprenda:
- Istituzione di aree cani attrezzate e recintate in ogni municipio, con giochi, dispensatori di sacchetti e acqua potabile
- Campagne informative nelle scuole e nei condomini per spiegare il codice di convivenza tra cani e cittadini
- Revisione del Regolamento di Polizia Urbana, introducendo sanzioni più severe per chi trasgredisce più volte
- Collaborazione con le associazioni di volontariato per corsi di socializzazione gratuiti per cuccioli e adulti
Il quadro normativo: regole nazionali e regolamento locale
Il Testo Unico delle Leggi di Polizia Veterinaria (Reale Decreto 320/54) impone il guinzaglio in luoghi pubblici per cani di taglia medio-grande o con inclinazione all’aggressività. Il Regolamento di Polizia Urbana di Salerno (art. 32) stabilisce l’obbligo di:
- Guidare il cane con guinzaglio massimo 1,5 m, eccezion fatta per i cani da utilità muniti di pettorina
- Raccogliere le feci «immediatamente» pena sanzione da 167 a 500 euro
- Proibire l’accesso ai giardini infantili, alle spiagge durante la stagione balneare e agli esercizi pubblici, salvo spazi riservati
La sfida della smart city anche per gli animali
«Se vogliamo rendere Salerno una smart city a misura di famiglia – conclude Malan – dobbiamo includere anche la gestione degli animali d’affezione». Strumenti come l’app “Salerno Pet” (in fase di studio) potrebbero geolocalizzare le aree cani, inviare reminder sulle vaccinazioni e addirittura abilitare il pagamento telematico delle sanzioni.
Intanto, la task force della Polizia Municipale continuerà a perlustrare parchi e marciapiedi. «I binomi “tutela dei cittadini-benessere degli animali” non sono in contrapposizione – osserva il vicecomandante Giuseppe Iannotti – anzi, rafforzano la qualità della vita urbana».
Con l’autunno alle porte, l’amministrazione comunale dovrà decidere se trasformare l’emergenza in opportunità di sviluppo: più verde attrezzato, meno abbandoni, educazione civica e zero tolleranza verso chi mette a rischio la sicurezza dei più piccoli. Un bilancio – quello tra diritti e doveri – che nessuna città moderna può più permettersi di ignorare.
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